Home Green Jobs Meccanismo unionale di protezione civile: bando su protezione e inquinamento marino

Meccanismo unionale di protezione civile: bando su protezione e inquinamento marino

città: Milano - pubblicato il:
meccanismo unionale di protezione civile

Il meccanismo unionale di protezione civile ha lanciato il bando 2018 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino, in scadenza il 25 aprile.

Il bando 2018 si suddivide in progetti di preparazione e progetti di prevenzione.

Meccanismo unionale di protezione civile: preparazione

Priorità:

  • azioni volte a migliorare la preparazione dei paesi per ricevere assistenza internazionale nell’ambito delle Linee guida UE sull’Host Nation Support
  • azioni per migliorare la cooperazione transfrontaliera e macro-regionale per la preparazione ai disastri, anche sostenendo i paesi partecipanti nella sensibilizzazione, informazione pubblica, disseminazione di conoscenza ed educazione
  • promozione della cooperazione tra protezione civile e attori umanitari
  • azioni volte a sviluppare ulteriormente la preparazione del meccanismo unionale di protezione civile, tra cui:
    • sviluppo e test di tecnologie e metodologie innovative di risposta alle catastrofi
      – miglioramento della qualità e dell’interoperabilità delle capacità di risposta. Queste attività verranno intraprese come azioni pilota e i risultati saranno presentati ai gruppi di lavoro del Comitato per la protezione civile

Meccanismo unionale di protezione civile: progetti

Priorità:

  • progetti che promuovono il collegamento tra valutazione dei rischi, provenienti anche dal cambiamento climatico, valutazione della capacità di gestione del rischio, preparazione e pianificazione della risposta
  • progetti a sostegno dello sviluppo di strategie per la riduzione del rischio di disastri, tenendo in considerazione l’adattamento al cambiamento climatico
  • progetti a sostegno dell’aumento della consapevolezza dei rischi e della comunicazione sui rischi con un focus sulle regioni di frontiera e la dimensione regionale

Possono partecipare al bando gli enti pubblici o privati senza scopo di lucro con sede nei paesi partecipanti al programma ovvero gli Stati membri UE, Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia.

Le organizzazioni internazionali possono partecipare in qualità di partner.

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere, in qualità di partner, almeno un soggetto con sede nei paesi IPA II non partecipanti al programma (Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo) o nei paesi beneficiari della Politica europea di Vicinato (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova, Ucraina, Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina e Tunisia).

I progetti devono coinvolgere enti di almeno 3 paesi diversi. Il budget totale a disposizione del bando è di 8.400.000 euro.

Per ciascuno dei due tipi di progetti la suddivisione del budget è la seguente:

  • progetti finanziati a titolo del bilancio UE: 2.800.000 euro per progetti a favore dei paesi partecipanti al programma
  • progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna: 1.400.000 euro per progetti a favore dei paesi IPA II che non partecipano al programma e dei paesi della Politica europea di Vicinato

Il contributo copre al massimo il 75% dei costi totali ammissibili per progetto, fino a un massimo di 800.000 euro.

Fonte: InEuropa srl

Condividi: