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I laboratori itineranti della Fondazione Golinelli

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Green Planner ha tenuto a battesimo in Fondazione Golinelli il lancio della White Energy Week, organizzata da Seaside ed Enea ai primi di marzo di quest'anno. In sala circa 200 studenti di Bologna

Come si dice, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto ed è così che la Fondazione Golinelli di Bologna ha ideato un laboratorio itinerante per la scuola.

Scienze ed esperimenti si possono trasportare su quattro ruote che arrivano così su richiesta in casa degli istituti scolastici interessati a svolgere le attività presso la propria sede.

Per i più piccoli, un mezzo attrezzato che si sposta in città e in provincia; per i più grandi due unità itineranti che permettono di allestire gli esperimenti direttamente a scuola.

Non è questa, però, la sola attività apprezzabile della Fondazione Golinelli che festeggia quest’anno il suo trentesimo compleanno.

Fondazione che si dimostra essere attenta alla formazione scientifica anche ambientale. Nata nel 1988 a Bologna per volere dell’imprenditore chimico Marino Golinelli, Fondazione Golinelli punta a dare il proprio contributo allo sviluppo sostenibile del Paese con un approccio integrato.

Il percorso legato alla sostenibilità si esprime anche nell’edificio dove ha sede la cittadella per la conoscenza e la cultura, ovvero l’Opificio Golinelli, uno spazio di 9.000 metri quadrati sorto nel 2015 dal recupero di un ex stabilimento industriale, in un’ottica di riqualificazione urbana, nella zona nord-ovest di Bologna.

Lo spazio creato è adibito allo svolgimento delle funzioni didattiche previste dal programma della fondazione, con diversi laboratori di scienze e tecnologia. Nel 2017, a fianco dell’Opificio, è stato inaugurato anche il centro arti e scienze, per esposizioni, conferenze e mostre, in modo da permettere la comunicazione tra arte e scienza.

tutte le attività della Fondazione Golinelli

Le attività svolte, per la maggior parte indirizzate a scuole e insegnanti e che ogni anno si arricchiscono di novità, sono numerose e hanno diversi target, dai bambini di 18 mesi fino agli studenti universitari, gli insegnanti e i cittadini: scuola delle idee (18 mesi-13 anni), scienze in pratica (14-19 anni), giardino delle imprese (13-25 anni), scienze in piazza, educare a educare (per gli insegnanti) e arte scienza e conoscenza (mostre e convegni per specialisti o aperti a tutti).

Legate ai temi ambientali, nel catalogo didattico per il nido e le scuole dell’infanzia si trovano così attività pratiche per far conoscere ai bambini il suolo e i suoi abitanti o l’importanza della scienza dell’acqua e del processo di potabilizzazione.

C’è anche la possibilità di sperimentare la pittura ecologica, attraverso la quale i partecipanti si divertono a estrarre i pigmenti naturali dalle piante e a utilizzarli per dipingere.

Per i giovanissimi quest’anno sono stati introdotti diversi laboratori legati al cibo, all’insegna della sostenibilità. I più piccoli hanno l’occasione di dedicarsi Alla scoperta del cibo, mentre gli alunni della scuola primaria II ciclo e secondaria di I grado a Mangiare in equilibrio: queste le attività previste per avvicinare i ragazzi al mondo dell’alimentazione con una visione globale, sia in termini di salute, sia in termini di impatto sull’ambiente.

Sul tema del cibo anche un percorso di quattro serate sul consumo consapevole che si terrà a maggio, in partenariato con Alce Nero, aperto a tutti.

I ragazzi delle superiori possono invece fare l’esperienza di stage formativi della durata di mezza giornata in ambito di sperimentazione scientifica. Per esempio, nel programma è presente un’attività che prevede la realizzazione di celle per la produzione di energia rinnovabile da sistemi biologici, oppure, novità di quest’anno, lo stage Biodiversità ed evoluzione, che guida i partecipanti alla deduzione, tramite l’analisi dei modelli ossei, dei processi evolutivi degli organismi in base all’ambiente in cui si trovano.

Inoltre, gli studenti del terzo e quarto anno possono candidarsi fino a lunedì 26 marzo alle 14 per la scuola informale di cultura imprenditoriale, a partecipazione gratuita, focalizzata sul tema dello sviluppo sostenibile e sulle sue applicazioni nella vita quotidiana (maggiori informazioni sul sito giardinodelleimprese.it).

I ragazzi saranno guidati, con un approccio pratico e di ricerca, nel mondo dell’imprenditorialità, attraverso un campo estivo e il successivo sviluppo di progetti tra i quali ne verranno scelti alcuni da finanziare e implementare. Tutte le informazioni sono consultabili online.

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