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Bus elettrici: Milano mette in campo la mobilità urbana del futuro

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Alla fermata si avvicinano molto più silenziosi degli altri. Ma soprattutto senza emissioni inquinanti. E questo è solo l’inizio delle belle caratteristiche dei nuovi bus elettrici che il Comune di Milano mette in pista.

Per il momento si parla di 10 vetture che copriranno la linea 84, ovvero da San Donato M3 a Largo Augusto. E viceversa. Ma altri 15 bus elettrici arriveranno a breve. Atm ha investito 14 milioni di euro per iniziare il rinnovo e la conversione all’elettrico della flotta di superficie.

E come dice il Sindaco Giuseppe Salal’obiettivo dichiarato è quello di arrivare, entro la fine del 2030, a una flotta composta da 1.200 bus elettrici“.

Una bella flotta che va ad aggiungersi ai tram milanesi che da sempre si muovono senza inquinare.

Lotta all’inquinamento: bus elettrici e bando ai diesel

Milano mette al bando quindi anche i bus diesel, oltre alle automobili e già, entro la fine di quest’anno, sarà avviata una nuova gara di appalto per ulteriori 175 bus elettrici. Quella attuale è stata vinta da Solaris Bus & Coach.

Sul piatto, un miliardo di euro in investimenti solo sull’elettrico. Inoltre, l’impegno prevede che tutti i depositi siano riconvertiti per ospitare le stazioni di ricarica elettrica.

Climatizzazione e videosorveglianza assorbiranno un po’ di energia alle batterie al litio-ferro-fosforo (con capacità complessiva di 240 kWh) che garantiscono, comunque, un’autonomia di circa 180 chilometri.

Farà anche molto la guida degli autisti: guidare l’elettrico richiede degli accorgimenti particolari, ma Atm assicura che gli autisti stanno seguendo le nuove indicazioni per la conduzione di questi veicoli da 12 metri.

Poi una volta tornati al deposito sarà cura sempre degli autisti agganciare l’autobus alla ricarica che richiede un minimo di 5 ore (le colonnine di ricarica hanno una potenza di 80 kW).

Agli utenti la cosa dovrebbe solo piacere. Tanto più che il Sindaco Sala afferma che non ci saranno “almeno per quest’anno aumenti del biglietto“.

Ma noi ci domandiamo: preferiamo pagare di più e avere a disposizione un mezzo che non inquina la città, oppure risparmiare ma continuare a impestare l’aria con lo scappamento anche dei mezzi pubblici. Il sondaggio è aperto, dite la vostra.

Sareste disposti a spendere di più per mezzi pubblici NON inquinanti?

certamente
dipende dal costo
assolutamente no
non uso mai i mezzi

Intanto anche per migliorare i tram arrivano finanziamenti: “l’amministrazione ha stanziato 12 milioni di euro per l’accessibilità di sette linee tramviarie e, tra queste, anche la 24” spiega l’assessore alla Mobilità Marco Granelli con riferimento alla notizia della sentenza del Tar sulla necessità per il Comune di Milano di adeguare le fermate della linea tranviaria 24 “Inoltre Atm ha deliberato l’acquisto di 50 nuovi tram a pianale ribassato per 150 milioni di euro. Per noi rendere accessibile a tutti il trasporto pubblico è una priorità altrettanto importante della sostenibilità ambientale. Per questo gli investimenti sono significativi e la tabella di marcia stringente“.

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