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L’acqua del rubinetto, un libro ne spiega innovazione e sicurezza

città: Milano - pubblicato il:
acqua del rubinetto

Tecnologie, progetti e riflessioni attorno alla bontà dell’acqua del rubinetto che sgorga a Milano. È quanto si propone di fornire al lettore L’acqua del rubinetto. Water Safety Plan: innovazione e sicurezza libro edito da Guerini e pubblicato con la collaborazione di Fondazione Lida e Gruppo Cap (il gestore del servizio idrico dei Comuni nell’hinterland milanese).

Il taglio per gli addetti ai lavori si concentra sulle buone pratiche previste dal protocollo Water Safety Plan che sarà obbligatorio in ogni Stato dell’Ue e che nel nostro Paese è già stato adottato da circa un anno dal Gruppo Cap che, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, prevede di implementarlo, entro il 2020, in tutti i comuni dell’hinterland milanese.

La tesi di L’acqua del rubinetto. Water Safety Plan: innovazione e sicurezza si concentra attorno all’attuale situazione dell’acqua potabile lombarda che conta su un avanzato sistema di controlli e che unisce tecnologie, analisi predittive e grandi competenze scientifiche come quelle dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre alla collaborazione di università e centri di ricerca nazionali e internazionali.

Ma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap nonché curatore del volume, spiega a Green Planner come il protocollo inizi ad affrontare non solo i temi legati alla sicurezza dell’acqua, ma anche a quelli legati alla disponibilità.

Sicura, disponibile, da non sprecare: i tre parametri legati all’acqua si ritrovano nel libro dove la prefazione del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala avvisa come sia un dovere civico, ancora prima che un obbligo giuridico, “fare ogni cosa per distribuire ai cittadini la migliore acqua possibile: sana di ottima qualità e controllata dalla fonte fino al bicchiere che si posta in tavola“.

Eppure l’Italia è al terzo posto della classifica dei Paesi che consumano più acqua in bottiglia dopo Messico e Thailandia (fonte International Bottle Water Association – 2015), Paesi dove forse l’acqua del rubinetto non è così sicura.

L’acqua che viene distribuita in Italia è di ottima qualità” afferma Alessandro Russo “Nella Città metropolitana di Milano viene prelevata nella falda più profonda e per il circa il 50% non necessita di alcun trattamento di potabilizzazione“.

E in futuro? Dal libro si evince: “La strumentazione dovrà confrontarsi con il mondo delle nanoparticelle siano esse metalliche o plastiche; e con i micro-inquinanti organici, dai solventi ai pesticidi, dai diserbanti ed erbicidi ai prodotti farmaceutici e medicinali, fino ai prodotti per la cura della persona e della casa“.

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