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Plastic Busters MPAs, il progetto europeo per combattere l’impatto della plastica in mare

città: Siena - pubblicato il:
Plastic Busters MPAs

Valutare e contrastare l’impatto della plastica e della microplastica nel mar Mediterraneo: finalmente è stato varato un progetto internazionale – Plastic Busters MPAs, che sarà annunciato ufficialmente il 17 aprile – che consenta di adottare politiche comuni di lotta all’inquinamento marino.

L’allarme degli scienziati per l’altissimo livello di inquinamento da plastica nel Mediterraneo è stato così accolto dalle istituzioni europee, con l’obiettivo di giungere a politiche legislative comuni e attivare concrete azioni di mitigazione del fenomeno.

Interreg Europe, il fondo dell’Unione Europea per lo sviluppo regionale, ha quindi approvato e concesso un importante finanziamento al progetto Plastic Busters MPAs, dedicato alla tutela delle aree protette del Mediterraneo, alla valutazione dell’impatto delle plastiche e delle microplastiche sulla fauna marina, alla definizione di azioni comuni di lotta all’inquinamento.

Il progetto deriva da Plastic Busters, iniziativa dell’Università di Siena e dei suoi ricercatori di ecolologia marina ed ecotossicologia ambientale, coordinati dalla professoressa Maria Cristina Fossi, che da anni si dedicano alla ricerca scientifica, alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e al networking istituzionale per la tutela del Mediterraneo dai rifiuti plastici.

Plastic Busters MPAs, che coinvolge 15 partner da Italia, Spagna, Francia, Grecia, Albania, Croazia e Slovenia, ha ottenuto un finanziamento di oltre 5 milioni di euro – la responsabilità scientifica è dell’Università di Siena ed è coordinato da ISPRA.

Si tratta del primo progetto su scala mediterranea, in cui i paesi dell’Unione Europea e alcuni paesi candidati all’adesione uniscono le forze per affrontare la problematica dei rifiuti marini, con un approccio coordinato.

Il Mediterraneo è infatti una delle aree più colpite da rifiuti plastici nel mondo, così come recentemente documentato su riviste scientifiche internazionali dai ricercatori coinvolti nel progetto.

Plastic Busters MPAs verrà realizzato nell’ambito del programma Med-Interreg (2014-2020) e avrà il compito di diagnosticare gli impatti delle macro e microplastiche sulla biodiversità nelle aree marine protette, di definire e testare misure di sorveglianza, prevenzione e mitigazione dell’inquinamento marino da rifiuti plastici, di sviluppare un quadro comune di azioni, di politiche e di legislazione.

Obiettivo è anche definire un Piano di Governance congiunta, attraverso un approccio partecipativo e un impegno concreto delle aree marine protette coinvolte nel progetto, per attuarlo attraverso specifici protocolli di intesa, con l’obiettivo di estendere le buone pratiche individuate a tutte le aree marine protette del Mediterraneo.