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L’Orto Botanico Città Studi di Milano inaugura la stagione con la botanica forense

città: Milano - pubblicato il:
orto botanico città studi

L’Orto Botanico Città Studi di Milano ha ufficialmente riaperto la stagione, lo scorso 20 aprile, presentando al pubblico una nuova sezione dedicata alla botanica forense; si tratta di un tema originale ma legato alla passione che le serie televisive hanno attivato presso i telespettatori, ovvero quello dell’applicazione delle conoscenze botaniche alle indagini giudiziarie e della polizia scientifica.

L’installazione protagonista dell’inaugurazione ha riprodotto una scena del crimine mettendo in mostra come le conoscenze del mondo delle piante aiutino le indagini, contribuendo a stabilire dove, quando e in che modo un crimine è stato commesso.

L’Orto Botanico Città Studi di Milano è un tesoro segreto della città – sono infatti pochi i milanesi che lo conoscono – realizzato dall’Università Statale di Milano nel 2001 – si trova nella zona compresa tra le vie Valvassori Peroni, Vanzetti e Golgi, nei pressi del Politecnico e delle facoltà scientifiche dell’Università Statale – e recentemente riconosciuto dalla Regione Lombardia come museo, insieme all’Orto Botanico di Brera.

La zona è stata sede fino a metà Novecento di un fiorente centro agricolo, per poi venire gradualmente abbandonata al degrado fino a quando l’Università Statale ha deciso di riqualificata con la realizzazione nel 2001 dell’Orto Botanico Città Studi su un terreno dato in concessione dal Comune di Milano.

Orto Botanico Città Studi, la sezione di botanica forense

All’Orto Botanico Città Studi, ecco la presentazione al pubblico di una scena del crimine. O meglio: di una scena del crimine simulata, sporca di foglie di acero campestre, con muschi, edere e terra a ricreare quella che potrebbe essere una situazione reale, il tutto chiaramente lasciato evolvere proprio con il fine di studiarla, questa evoluzione.

Poi la presentazione della botanica forense, la disciplina che ci permette di leggere una scena del crimine con occhi diversi, quelli del botanico che dei vegetali conosce periodi di riproduzione, ritmi di crescita, natura dei materiali che li compongono.

Sebastian Brocco, di Core-Lab, azienda che si occupa di servizi alla persona e all’ambiente, ha seguito per noi la presentazione – iniziando una collaborazione editoriale interessantissima – ce la racconta nel suo articolo Ammazza che pianta!