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Ricola premia i vincitori del concorso per la progettazione della Scuola delle erbe

città: Varese - pubblicato il:
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Questa è la storia di 13 erbe che sono fiorite in un progetto sociale, ambientale e culturale: siamo a Gallarate al MA*GA dove Ricola, che detiene la ricetta delle famose 13 erbe tipiche delle caramelle e delle tisane, ha appena premiato gli studenti dell’I.S. Falcone che hanno partecipato a un concorso per la progettazione e la realizzazione della Scuola delle erbe, un piccolo orto botanico nei giardini del museo.

Molte le idee presentate sulle quale ha vinto La finestra rinascimentale, un bel mosaico di ciottoli e aiuole contenenti le famose 13 erbe (dalla salvia al sambuco, dall’altea all’alchemilla).

Parlando con Emanuela Busi, responsabile marketing di Ricola Italia, siamo inevitabilmente giunti al tema della tradizione botanica di cui Ricola è foriera e di come iniziative divulgative come quella attuata al MA*GA siano essenziali per rendere a ognuno di noi il contenuto culturale (assolutamente non scontato) presente in qualcosa di apparentemente semplice come una caramella o una tisana.

Se questo è il primo orto botanico fisso (e la sede non è causale: ricordiamo che gli uffici di Ricola in Italia hanno sede proprio a Gallarate e che l’azienda è tra gli sponsor dell’appena conclusa mostra di Kerouac al MA*GA) tramite cui la storica impresa svizzera fa divulgazione, molte sono state in passato le installazioni temporanee tramite cui abitanti di luoghi anche lontani dalle fresche Alpi hanno potuto conoscere, anche tramite percorsi sensoriali, le essenze vegetali protagoniste delle caramelle e delle tisane Ricola.

Una domanda che ci siamo posti è: se Ricola fa della biodiversità la fonte principale dei suoi prodotti, come coniuga le sue esigenze produttive ai bei prati alpini? Busi risponde anche a questo.

Contratti con un gran numero di piccoli produttori locali, un’alta varietà di colture (ben più vasta delle note 13 erbe) e tecniche di produzione che non prevedono l’utilizzo di erbicidi e pesticidi di sorta. A tutto questo si accompagna una ricerca costante di varietà in quegli ecosistemi lussureggianti che sono i prati alpini, ma anche nel resto del mondo, che li ha portati per esempio all’utilizzo della mentha citrata, una specie di menta il cui profumo ha naturalmente note agrumate“.

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