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Il mondo della bicicletta sfila alla Bicifestazione di Roma

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Una festa più che una manifestazione: la Bicifestazione di Roma raccoglierà tutti i sostenitori di una mobilità più sostenibile e a misura d’uomo, che porti all’introduzione di soluzioni per ridurre il numero di auto circolanti, frenare l’inquinamento dell’aria e salvare il clima.

La grande manifestazione si terrà sabato 28 aprile a Roma – a partire dalle ore 16, in Via dei Fori Imperiali – e vedrà tra le associazioni ambientaliste aderenti anche Greenpeace che invita tutti a partecipare alla Bicifestazione.

L’organizzazione ambientalista, con la sua campagna CleanAirNow, sia in Italia che in Europa chiede da mesi ai sindaci delle maggiori città di indicare delle date di scadenza per i veicoli fossili, a cominciare dai diesel: un termine ultimo oltre il quale non sarà più consentito ai veicoli inquinanti circolare sulle nostre strade.

La campagna punta a promuovere una vera decarbonizzazione nel settore dei trasporti che possa proteggere efficacemente la nostra salute, l’ambiente e il clima.

Bicifestazione, un corteo a favore della mobilità, sostenibile

Non solo mobilità a due ruote bensì una grande kermesse della sostenibilità che sensibilizzi i cittadini e costringa le istituzioni a compiere i primi passi verso una transizione dai combustibili fossili a forme più pulite di mobilità – elettrica, a due ruote – e a misura d’uomo, che riconsegni ai cittadini gli spazi urbani, letteralmente invasi dalle automobili.

La mobilità elettrica potrà divenire in futuro un sistema dei trasporti largamente rinnovabile, abbattendo drasticamente le emissioni di gas serra e di altri inquinanti, ma non basterà per salvare il clima.

Se gli attuali tassi demografici e di espansione delle città verranno confermati, una mobilità basata sul possesso dell’auto privata segnerà comunque la sconfitta di ogni battaglia per la difesa del clima.

E questo anche nell’ipotesi in cui ogni mezzo fosse a emissioni zero: basterebbe continuare a costruire strade, ponti, parcheggi e ogni altra infrastruttura di servizio alla mobilità privata, nelle dimensioni in cui è prevista la sua espansione, per sforare in ogni caso il limite dei 2 gradi centigradi.

Trasformare la mobilità non è e non sarà solo questione di combustibili. Dobbiamo cominciare a ridurre immediatamente il numero di veicoli privati, specie nel nostro Paese che ha un tasso di motorizzazione elevatissimo” dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace Italia “Il traguardo a cui puntare è una rivoluzione urbana. Le città devono diventare rapidamente luoghi dove passeggiare e pedalare in sicurezza e con facilità“.

Bicifestazione, sei anni dopo la situazione è peggiorata

Sono passati sei anni dalla grande manifestazione ai Fori Imperiali, il 28 aprile 2012, quando 50.000 persone hanno invaso il centro di Roma al suono di Veni, Vidi, Bici, per chiedere città a misura di bicicletta.

La situazione da allora però è peggiorata perché è aumentato il numero di chi sceglie metodi leggeri di spostamento e questo cambiamento non è stato recepito dalle istituzioni. Le persone costituiscono le città, ma le città sono state fatte per le automobili, rendendo le persone deboli e infelici.

Per questo la manifestazione del prossimo sabato sensibilizzerà le istituzioni a fare il primo passo verso un cambiamento.

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