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Il progetto europeo SCRREEN promuove le materie prime essenziali

città: Roma - pubblicato il:
materie prime essenziali

È facile immaginare quale sia l‘importanza strategica delle materie prime essenziali per l’industria manifatturiera dell’UE; per questo motivo, da qualche anno, la Commissione sta attuando un’ampia gamma di azioni per contribuire a garantirne un approvvigionamento sicuro, sostenibile e accessibile.

Stilare un elenco delle materie prime essenziali per l’UE è un elemento centrale di tale iniziativa perché dovrebbe contribuire a incentivare la produzione europea di materie prime essenziali rafforzando le attività di riciclo e, se necessario, agevolare il lancio di nuove attività minerarie.

Lo scorso 26 marzo, il progetto europeo SCRREEN ha lanciato una campagna di comunicazione multilingue al fine di promuovere la conoscenza delle nuove materie prime essenziali; una campagna per informare e istruire l’opinione pubblica europea sulle sfide correlate alle 27 materie prime classificate come essenziali dalla Commissione Europea.

Le materie prime essenziali, una lista di 27 elementi da conoscere

Automobili, turbine eoliche, pannelli solari e smartphone… le materie prime essenziali (MPE) sono presenti in tutte le tecnologie necessarie per la transizione energetica e digitale. Attraverso 12 illustrazioni, la campagna I Superpoteri delle Nuove Materie Prime Essenziali mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle differenti forme che una materia prima essenziale può assumere nella nostra vita quotidiana.

Le MPE sono materie prime che hanno rilevanza economica e che sono soggette a possibile scarsità. Il loro sfruttamento spesso comporta sfide ambientali, economiche e geopolitiche, delle quali la campagna metterà in luce le differenti iniziative europee volte ad arginarle.

Nell’ambito di questa campagna, una nuova illustrazione sarà pubblicata e promossa mensilmente tramite il sito e la pagina Twitter del progetto SCRREEN. Per massimizzare l’impatto della comunicazione, le immagini e i brevi messaggi informativi saranno disponibili in 5 lingue (francese, inglese, spagnolo, tedesco e italiano).

Perché le materie prime essenziali sono importanti

Nella crosta terrestre, le materie prime essenziali sono spesso mescolate con altri minerali presenti in abbondanza come il rame o il ferro. La gran parte di queste MPE ha un struttura chimica, fisica ed elettromagnetica peculiare che le rende costose e di crescente valore. Dal 2011, la Commissione Europea ha pubblicato una lista regolarmente aggiornata di queste materie.

La terza lista di MPE pubblicata nel 2017 comprende 27 materie prime. La criticità di queste materie è principalmente determinata dalla loro importanza economica e dai rischi di approvvigionamento. La mancanza di infrastrutture minerarie associata al numero limitato di paesi produttori amplifica ulteriormente tali rischi.

La Commissione Europea garantisce che i suoi Stati Membri abbiano un adeguato approvvigionamento di materie prime essenziali in modo che i cittadini abbiano accesso alle tecnologie moderne.

La Commissione richiede il rispetto del diritto commerciale internazionale, partecipa a partenariati diplomatici con i produttori (come nel caso del Sud America, tra gli altri), finanzia iniziative di ricerca per un migliore riciclo degli apparecchi elettronici e promuove la creazione di reti di esperti europei (come nel progetto SCRREEN).

Queste iniziative culminano in nuove politiche volte al rafforzamento della competitività economica, che incentivano l’innovazione tecnologica e creano posti di lavoro. Dal 2018 al 2020, l’Europa stanzierà oltre 250 milioni di euro per le materie prime essenziali.

SCRREEN: un progetto chiave per l’economia circolare

Lanciato nel 2016, SCRREEN è un progetto europeo Orizzonte 2020 che coinvolge più di 60 esperti e 30 partners (CEA, AFNOR, Fraunhofer-Gesellschaft) provenienti da 15 paesi europei per affrontare le diverse sfide delle materie prime essenziali.

Tra queste, il problema ambientale – per ottenere anche una piccola quantità di materie prime essenziali devono essere estratte tonnellate di roccia ed è necessario l’utilizzo di una gran quantità di energia e di forti reagenti chimici.

Nel corso di 30 mesi, le attività di ricerca del progetto identificheranno e daranno priorità alle azioni necessarie da intraprendere sulle materie prime essenziali, sviluppando e promuovendo la politica europea sull’economia circolare (progettazione eco-compatibile, riciclo e sostituzione).

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