Home In evidenza Nuova mobilità lombarda, tra divieti e incentivi si confrontano Comune e Regione

Nuova mobilità lombarda, tra divieti e incentivi si confrontano Comune e Regione

città: Milano - pubblicato il:
nuova mobilità lombarda
Foto di Fabrizio Villa

Definire i criteri per creare una nuova mobilità lombarda e garantire ai cittadini libertà di movimento, efficienza nei trasporti ma anche qualità dell’aria e salute.

Alla base dello scontro verbale tra l’assessore alla mobilità del Comune di Milano Massimo Granelli e quello regionale Raffaele Cattaneo ci sono due diverse visioni di soluzione dello stesso problema.

Imponente il problema della qualità dell’aria – la pianura padana è fortemente interessata dall’inquinamento atmosferico, soprattutto quando alle emissioni degli autoveicoli si sommano quelle dei riscaldamenti – ma grandi anche i numeri dei veicoli più inquinanti che nei prossimi anni dovrebbero essere messi al bando – circa 600mila.

La diatriba nasce sugli incentivi economici da concedere ai privati per la svolta ambientale e sulla percezione di divieto che ha visto i due assessori parlarsi a distanza, attraverso la diffusione di comunicati stampa o interviste.

Nel piano d’azione di Cattaneo per una nuova mobilità lombarda – e il conseguente miglioramento dell’inquinamento – c’è un piano per sostituire i motori diesel più vecchi, il contenimento dei riscaldamenti a legna o pellet e, infine, la regolamentazione dello spandimento del letame in agricoltura.

Il 98 percento delle emissioni lombarde di ammoniaca viene dal segmento agricolo, che produce anche il 6 percento del Pm10. Per quanto riguarda il traffico, l’assessore regionale ai divieti dice di preferire da sempre gli incentivi: tuttavia i “provvedimenti come Area C e i blocchi del traffico, se non hanno azzerato gli inquinanti, hanno comunque contribuito a sensibilizzare sul tema“.

Diversa la posizione di Massimo Granelli che risponde così: “l’assessore Cattaneo ci troverà sempre d’accordo e pronti a ragionare se vuole adottare misure di incentivazione, intanto noi ci siamo mossi senza aspettare i due milioni di euro che il Governo aveva stanziato 10 mesi fa per la Regione Lombardia e che la Regione doveva utilizzare come contributi per chi cambia auto: per ora il bando non è ancora uscito. Ma è nostra ambrosiana abitudine fare e portarci avanti nell’interesse dei cittadini. La sola cosa che chiedo subito è che cosa sta facendo e cosa farà nei prossimi mesi la Regione per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo“.

Granelli ci tiene a ribadire che la politica del Comune è fatta di incentivi, non solo di divieti.

Abbiamo stanziato circa 30 milioni di euro per i privati che vogliono rendere i condomini più compatibili con l’ambiente o che cambiano il veicolo diesel merci. Senza battere cassa nei confronti di altri enti, abbiamo già erogato 1.600.000 euro che ha consentito a 60 condomini della città di migliorare le prestazioni della propria casa: o cambiando la caldaia da gasolio a metano o mettendo il cappotto al palazzo o adottando un impianto fotovoltaico“.

Tra le iniziative pronte a partire, inoltre, il Comune ha in programma altri contributi, già stanziati, per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Insomma, ben vengano i confronti dialettici se, alla fine, portano benefici ai cittadini nella lotta all’inquinamento e ci fanno progredire verso una nuova mobilità lombarda.