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Agricoltura tecnologica: grazie al thermal imaging mai più perdite di bestiame

città: Milano - pubblicato il:
agricoltura tecnologica

L’innovazione applicata al più antico dei mestieri, l’allevamento di bestiame: grazie all’agricoltura tecnologica, in grado di usare il thermal imaging, mai più perdite di bestiame nelle campagne.

Questa interessante funzione, integrata negli smartphone CAT S60 e S61, ha permesso di individuare gli agnellini che si erano persi, rilevandone il calore.

Gli allevatori di bestiame, soprattutto quelli che si trovano costretti a spostare le proprie greggi o mandrie durante diversi periodi dell’anno, lasciando pascolare i propri capi liberamente, sono impegnati ogni giorno nella sfida di ridurre i danni da perdita di bestiame.

Grazie all’agricoltura tecnologica applicata, queste persone possono adesso affidarsi a uno smartphone CAT con funzione thermal imaging integrata.

Poter accedere in modo immediato alla funzione thermal imaging del proprio cellulare significa poter operare in modo più efficiente, avvalendosi di metodi innovativi capaci di migliorare al contempo il benessere degli animali.

In un settore sempre più dominato dalla tecnologia, ciò significa poter contare su un aiuto concreto per monitorare e tracciare il bestiame e il terreno, anche in situazioni di buio totale, per esempio individuando la presenza di predatori notturni.

Come l’agricoltura tecnologica può aiutare gli allevatori

Una statistica rivela infatti che nelle fattorie britanniche vengono smarriti ogni anno in media il 15% degli agnelli, vittime dei predatori, oppure di ipotermia e altre complicazioni sanitarie. Per molti allevatori ridurre tali perdite di bestiame rappresenta da sempre un’enorme sfida.

Rob Hodgkins, contadino e allevatore di pecore, nonché proprietario e gestore insieme alla moglie Jo della Cherry Farm di Stevenage (nell’Hertfordshire), è uno dei tanti agricoltori che già adottano questa tecnologia alla ricerca di nuovi modi per migliorare efficienza e rendimento della propria impresa agricola.

Rob utilizza da tempo lo smartphone rugged CAT S60 con termocamera incorporata, strumento grazie al quale ha già rivoluzionato la modalità di monitorare un gregge di ben 1.500 pecore con relativa prole.

La storia di Rob è diventata oggetto di un cortometraggio che Bullitt Group, sviluppatore degli smartphone Cat Phones, ha realizzato per raccontare gli sviluppi che ha recentemente contribuito ad apportare per il settore dell’agricoltura.

Durante le riprese del cortometraggio Rob è stato avvisato, tramite un gruppo condiviso su WhatsApp con altri agricoltori locali, della presenza di un cane che infastidiva le pecore e ha scoperto in quel frangente anche che un agnello era sfuggito alla madre di notte.

Il filmato mostra come Rob sia riuscito, proprio utilizzando la termocamera del proprio smartphone per scansionare l’area, a individuare e visualizzare sul display la minuscola creatura nel buio più totale, senza creare disturbo per il resto del gregge con fastidiosi fari o macchinari pesanti. Grazie al CAT S60 ha potuto scansionare tutta la proprietà durante la notte e ritrovare l’agnellino incastrato in alcuni rovi.

Dopo esser stato trasportato nella stalla, al piccolo è stata controllata la temperatura corporea e la stessa termocamera ha rivelato un inizio di ipotermia. La tempestività della diagnosi ha permesso a Rob di agire velocemente, preparando subito un’iniezione di glucosio.

L’allevatore ha poi nuovamente utilizzato la fotocamera per verificare che la formulazione del medicinale avesse una temperatura adeguata a quella corporea dell’agnellino. Il cucciolo ha poi passato la notte al caldo ed è stato ricongiunto da Rob alla sua mamma il mattino seguente.

L’esperienza pratica dell’agricoltura tecnologica, quando applicata

Anche il pericolo predatori rappresenta per Rob un problema quotidiano: racconta nel cortometraggio infatti: “quando mi trovo nella mia campagna a volte mi sembra che tutti gli animali intorno cerchino il modo di divorare i miei agnelli, che siano volpi, tassi, gabbiani, cornacchie o gazze“.

Nelle stagioni migliori Rob ha stimato di perdere tra il 5 e 8% del bestiame (200 agnelli), ma spesso la cifra sale al 12-15%, con un totale di 350 agnelli perduti.

L’allevatore commenta nel film: “L’agricoltura tecnologica è ormai una realtà. Funzionalità avanzate e prima d’oggi molto costose come il thermal imaging, integrato negli smartphone CAT, rendono l’innovazione davvero alla portata di tutte le tasche“.

Il progresso tecnologico sta traghettando l’agricoltura tradizionale nel 21° secolo in un modo assolutamente economico e accessibile. Ciò sta succedendo per Rob, che oggi è in grado di monitorare accuratamente il benessere del proprio gregge, come quella del terreno su cui lo stesso pascola.

La capacità dello smartphone rugged CAT S60 di misurare il calore permette a Rob di controllare la temperatura del terreno, per valutare per esempio i tempi di ricrescita dell’erba in seguito a una gelata, o individuare la presenza di uova di vermi nelle deiezioni delle pecore.

Durante le riprese del cortometraggio Rob ha anche testato un CAT S61: il nuovissimo smartphone che verrà rilasciato a luglio sul mercato italiano, dotato di funzione thermal imaging ulteriormente migliorata e di una gamma di funzionalità tecniche all’avanguardia, tra cui strumenti come la misurazione della distanza assistita da laser e il monitoraggio della qualità dell’aria in ambienti interni.

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