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Finanziamenti per le comunità e i borghi italiani

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 30 Maggio 2018
borghi italiani

Anche i borghi italiani e le città, grandi piccole che siano, devono iniziare ad adottare buone pratiche tipiche dell’economia circolare.

Le 3R classiche però, in ambito rinnovo delle città, assumono una diversa dicitura. Recupero; Riqualificazione e Ritorno ad abitare centri abbandonati sembrano, in questo caso, più pregnanti. Accanto alle amministrazioni che elaborano le strategie più complete troviamo interessanti azioni di finanziamento.

Borghi italiani, piccole e grandi città

L’ultima in ordine di rilascio è la nuova edizione del Cresco Award (modalità di partecipazione: piattaforma digitale ideaTRE60) che da tre anni a questa parte per volere dei suoi promotori, Fondazione Sodalitas e Anci, punta a valorizzare e premiare la spinta innovativa della Pubblica Amministrazione locale nel mettere in campo iniziative efficaci per promuovere in modo diffuso lo sviluppo sostenibile dei territori.

Ostana è un esempio: il piccolo borgo montano in provincia di Cuneo che come tanti altri centri montani ha subito negli anni l’abbandono progressivo dei residenti lo ha vinto lo scorso anno il Cresco Award nella categoria dei Comuni fino a 15mila abitanti con il progetto Ostana: ritorno e sviluppo. Il primo risultato tangibile nel settore terziario è stata l’apertura del rifugio di proprietà comunale, seguita dagli affittacamere privati e dell’info point.

Inoltre, Ostana ha saputo attrarre società civile per farla sul tema del riuso, della valorizzazione del patrimonio storico e dell’architettura alpina. Capisaldi il recupero della pietra e del legno, l’adozione di solare, fotovoltaico, mini eolico e geotermico.

E mentre la valorizzazione della cultura occitana e il turismo crescono, Ostana punta ora al recupero della terra a scopo agricolo e al reinsediamento primario, con attenzione all’inclusione sociale.

Finanziamenti per le aree interne

Prende le mosse dallo studio di Fabrizio Barca, il progetto di rilancio delle aree interne italiane. Ci riferiamo alla Strategia Nazionale per le Aree Interne, in sigla Snai che ha come fine ultimo quello di preservare e attivare quegli spazi di libertà, in grado di arrestare lo spopolamento di una porzione del nostro Paese che, con il 60% della superficie territoriale, il 52% dei Comuni, il 22% della popolazione, è tutt’altro che marginale.

Ambiente, ma anche istruzione, salute, mobilità sono i focus dei progetti di sviluppo che troveranno risorse tra quelle nazionali, appositamente stanziate nel bilancio dello Stato; di programmazione regionale e di natura comunitaria (FESR, FSE, FEASR, FEAMP).

Il documento mette in evidenza Regione per Regione le quote di finanziamenti riservati.

Airbnb rilancia i borghi italiani

Infine, da segnalare anche il progetto Borghi Italiani di Airbnb volto a incentivare il turismo consapevole all’interno degli storici borghi Italiani.

Iniziato nel 2017 con Civita di Bagnoregio, prosegue ora con i borghi di Lavenone (BS), Civitacampomarano (CB) e Sambuca di Sicilia (AG). E da quanto afferma, l’azienda ha intenzione di promuovere in futuro altri borghi italiani.

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