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Aria inquinata, un problema in costante aumento in Europa

città: Milano - pubblicato il:
aria inquinata indoor

Nel mondo, 9 persone su 10 respirano aria inquinata e dai valori medi ben al di sopra dei livelli raccomandati per la corretta salvaguardia della salute: è quanto rivelato dall’ultimo rapporto annuale pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha imputato all’inquinamento atmosferico 7 milioni di decessi all’anno (fonte World Health Organization).

Questo scenario allarmante è stato delineato dopo aver misurato la concentrazione di inquinanti presenti nell’aria di 4.300 città in 108 Paesi. Nelle grandi città il problema dell’aria inquinata è in costante aumento e, in particolar modo per quanto riguarda l’Europa, l’Oms ha stimato che l’aspettativa di vita media possa ridursi dai 2 ai 24 mesi di vita a causa della cattiva qualità dell’aria.

Un problema che non si risolve chiudendosi in casa o negli uffici perché secondo alcuni studi condotti dall’Osservatorio qualità aria interna, l’aria degli ambienti chiusi è dalle 5 alle 10 volte più inquinata rispetto a quella esterna. Di conseguenza, l’esposizione prolungata e continuativa ai COV (composti organici volatili) durante tutto il giorno può avere una correlazione diretta sull’incidenza di malattie respiratorie e cardiovascolari.

Aria inquinata: bambini e anziani sono i soggetti più a rischio

Bambini, anziani e soggetti affetti da patologie respiratorie e cardiovascolari presentano una maggiore suscettibilità ai disturbi determinati dall’esposizione ai composti inquinanti; purtroppo anche all’interno di ambienti dove dovrebbe esserci una maggiore tutela per la salute, come asili nido e case di cura, non si registrano performance positive.

A partire da ottobre 2017 fino al gennaio 2018, Greenpeace ha condotto un accurato monitoraggio della qualità dell’aria respirata quotidianamente dai bambini delle scuole di Milano, Torino, Roma e Palermo dove annualmente si registrano i livelli di NO2 più alti del paese.

In 40 giorni sono stati effettuati altrettanti monitoraggi presso le scuole dell’infanzia e delle elementari dai quali è emersa una vera e propria emergenza sanitaria. La situazione peggiore è stata registrata a Milano e a Torino dove sono stati ottenuti valori superiori agli 80 μg/m3 a fronte del valore soglia pari a 40 μg/m3 individuato dall’Oms (fonte Greenpeace).

La stessa problematica riguarda anche le strutture che ospitano un’altra fascia della popolazione a rischio, gli anziani: risultati poco incoraggianti giungono infatti dallo studio GERIE finanziato dall’Unione Europea che ha analizzato per la prima volta gli effetti negativi di una cattiva qualità dell’aria all’interno delle case di cura in Italia, Francia, Grecia, Belgio, Danimarca, Polonia e Svezia (fonte European Respiratory Journal).

I risultati ottenuti sul totale europeo hanno evidenziato una situazione di rischio per la salute dei pazienti anziani, causata in prevalenza da una scarsa o del tutto inadeguata ventilazione degli ambienti. Questo determina infatti la stagnazione di polveri sottili e inquinanti e uno scarso ricambio dell’aria, spesso associato a episodi più o meno gravi di dispnea e tosse.

L’incidenza del problema è acuita dal fatto che la capacità dell’organismo di far fronte a inquinanti atmosferici nocivi diminuisce con l’avanzare dell’età, rendendo quindi la necessità di ridurre l’esposizione ai COV quantomeno attuale.

Come combattere l’aria inquinata in ambienti interni

Tra le soluzioni più comuni per ventilare gli ambienti c’è naturalmente l’apertura delle finestre, ma senza l’implementazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata termodinamica, verrebbero introdotti nell’ambiente anche agenti inquinanti, batteri, acari e pollini presenti nell’aria esterna, peggiorando ulteriormente la situazione.

Altre soluzioni al problema della qualità dell’aria interna riguardano l’uso di speciali vernici murali, in gradi di assorbire gli inquinanti, oppure speciali prodotti in gradi di filtrare l’aria e di metterla in circolo nuovamente.

Per esempio una VMC termodinamica prodotta da MyDatec che utilizza filtri dall’elevata efficienza in grado di trattenere il particolato di diametro fino ai 2.5 micron in percentuali superiori al 90%. All’interno di studi medici, case di cura e ospedali, c’è da fare i conti anche con gli agenti inquinanti derivanti dalla pulizia e dall’igienizzazione degli ambienti, i quali possono determinare elevate concentrazioni di sostanze chimiche.

Per questo motivo, all’interno di contesti sensibili come asili nido, scuole, studi medici e case di cura per i quali si richiede un’attenzione particolare al tema del controllo dell’inquinamento indoor, l’installazione di queste macchine MyDATEC garantisce un ambiente salutare.