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Rifugio Torino a Courmayeur, sostenibilità ed efficienza energetica

città: Aosta - pubblicato il:
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Il Rifugio Torino a Courmayer fa da apripista italiano per il progetto internazionale Life Sustainhuts e, grazie all’aiuto del parco tecnologico di Torino Environment Park e del CAI Torino, ha lavorato per migliorare la sua sostenibilità ambientale.

Il proposito di Life Sustainhuts, progetto finanziato dall’Unione Europea, è infatti quello di incentivare l’uso di fonti di energia rinnovabile e di implementare la sostenibilità ambientale dei rifugi alpini, grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti, all’ottimizzazione del consumo e la gestione di energia e all’isolamento con materiali innovativi e riciclati.

Per questo motivo il parco tecnologico di Torino Environment Park e il CAI Torino hanno unito le proprie forze per modernizzare e rendere sostenibile il Rifugio Torino, situato nei pressi del Colle del Gigante sul massiccio del Monte Bianco, a 3.375 metri di quota, raggiungibile in 15 minuti dal comune valdostano di Courmayeur con la nuova funivia Skyway Montebianco.

L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza energetica della struttura del 20%, ridurre le emissioni di CO2 fino a 21 tonnellate all’anno e quelle di NOx (ossidi di azoto) fino a 0,5 tonnellate all’anno, dando vita a un modello virtuoso e replicabile su realtà analoghe.

Per raggiungere questi ambiziosi risultati la facciata sud del rifugio è stata coperta da 28 pannelli fotovoltaici, che permettono il riscaldamento delle due stanze destinate agli alpinisti e alle guide.

Inoltre l’edificio è stato dotato di un innovativo sistema di recupero dell’acqua piovana e da quella ricavata dallo scioglimento della neve: attraverso cavi posti nelle grondaie del vecchio rifugio, l’acqua viene trasportata in vasche di accumulo nel rifugio nuovo e filtrata e utilizzata in cucina.

Anche le acque grigie vengono filtrate, accumulate e riutilizzate negli impianti igienici limitando così lo spreco di acqua e abbattendo i costi di trasporto a valle.

Negli ultimi mesi le installazioni sono state ultimate ed è stato da poco avviato un periodo dimostrativo che durerà fino a fine progetto (2020). Durante questa fase i tecnici di Environment Park avranno il compito di raccogliere i dati necessari per valutare la replicabilità di questo modello.

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