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Oasi naturale di Lacchiarella: scopriamola insieme

città: Milano - pubblicato il:
oasi naturale di lacchiarella

40 ettari di biodiversità pura e anche selvaggia. È così che si presenta l’Oasi naturale di Lacchiarella. Un ricco polmone verde inserito nel Parco Agricolo Sud Milano che si può comodamente raggiungere anche in bicicletta via Villamaggiore (bici più treno se si vuole via Trenord). Sentieri ciclabili nei campi di grano e mais, conducono in un soffio all’oasi.

Arriviamo invitati da Alfredo Gentili, consigliere all’opposizione e anche animatore della podistica ciarlaschi che proprio qui fa passare da tre anni a questa parte la marcia dedicata all’ambiente (la prossima è prevista per il 21 ottobre).

Vogliamo far conoscere quest’area” dice Gentiliperché pensiamo sia patrimonio di tutti“.

Tutelata dal 1988 come Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), l’Oasi naturale di Lacchiarella, tripudio di pioppeti, saliceti e boschi mesofili, è parte di proprietà del Comune (35/40% circa dell’estensione) mentre per il resto, essendo inserita nel perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, si può considerare privata e per volere non accessibile, perché riservata alla riproduzione naturale.

Ricca di acqua, l’Oasi Naturale di Lacchiarella “nasce” si legge dal sito del Comune “dall’abbandono di un gruppo di fondi in precedenza destinati a uso agricolo; l’area è andata incontro a un rapido processo di ri-naturalizzazione in cui gli alberi e gli arbusti tipici della Pianura Padana hanno spontaneamente colonizzato lo spazio lasciato libero dall’uomo. Nell’area sono presenti ambienti estremamente rari nella pianura agricola e l’avifauna che si può osservare costituisce indubbiamente una delle principali attrattive dell’Oasi in ogni periodo dell’anno”.

oasi naturale di lacchiarellaEppure, a parte l’azione volontaria di alcuni cittadini, l’Oasi naturale di Lacchiarella è quasi in abbandono. Percorrendo i sentieri interni si incontrano anche cartelli di un antico progetto Lipu e Fondazione Cariplo.

Per ripristinarli basterebbe poco. Per i bird watcher ci sono già anche i casottelli adibiti e pare – noi non li abbiamo incontrati – che non manchino neppure mammiferi selvatici di varie specie.

Il rispetto che portiamo all’ambiente ci induce a puntare i riflettori su questa oasi. Perché si possa far rivivere tutto l’anno con progetti di varia natura. Eventi, sempre rispettosi dei principi della biodiversità.

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