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Csr, da centro di costo a guadagno. Non solo economico. Il caso di Zeta Service

città: Milano - pubblicato il:
zeta service csr

Bianca fuori, colorata dentro: è questa l’immagine che dà di sé Zeta Service, azienda che elabora in outsourcing un numero infinito di cedolini (si parla di oltre un milione di cedolini l’anno) proprio perché il suo mestiere è quello di gestione dei payroll e del personale da remoto.

Bianco è il palazzo che accoglie la sede in viale Ortles a Milano. E bianco è il colore dell’energy saving che il palazzo assicura. L’edificio è stato riqualificato con molti elementi ecosostenibili: gestione ottimizzata caldo freddo di vetri e pareti; pannelli solari fotovoltaici installati in copertura per la produzione di elettricità; ricarica elettrica per automezzi.

zeta service csr - silvia bolzoniMa nel progettarlo Silvia Bolzoni, fondatrice e Ceo ha voluto che i suoi collaboratori lavorassero nei colori. E in spazi adeguati. Comprensivi di area relax; calcetto (ma quello ormai chi non ce l’ha?) e fra poco anche orti verticali.

Sarà anche per questo che Zeta Service è da anni l’azienda italiana che meglio si posiziona come Best Place to Work?

Colorata, o meglio variegata, è anche la scelta offerta ai propri dipendenti in tema di mobilità sostenibile: facilitazioni per i collaboratori nell’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici; la già citata colonnina di ricarica elettrica installata in cortile; bici al servizio dei dipendenti e anche una macchina cortesia.

Tutto questo fa parte della Corporate Social Responsibility interna. Ma Zeta Service è attiva, in tema di Csr, anche fuori.

Siamo in una zona di Milano dove la parola d’ordine è, appunto, riqualificazione. Non solo degli immobili, ma anche della società. Qui c’è il nuovo centro culturale di Prada che sta dimostrato come la cultura dia valore a una città. Non lontano da qui partiranno i lavori sullo Scalo Ferroviario di Porta Romana.

E Zeta Service (15 milioni il dato dell’ultimo fatturato proprio come i 15 anni di attività) non è da meno. La cultura della Csr è fortemente voluta e vissuta dalla Bolzoni, fondatrice dell’azienda che conta oggi 220 collaboratori (80% donne tra cui molte giovani mamme).

Lei e il suo team dedicato allo sviluppo di buone pratiche, tra cui Debora Moretti e Marilù Guglielmini, fanno nascere tante attività che poi si allungano naturalmente ai clienti che possono attivarsi sui progetti ideati da Zeta Service.

Un esempio: il progetto Libellula contro la violenza sulle donne che è riuscito a organizzare le proprie forze di azione su un network di aziende che hanno creduto nel tema.

Quindi, la Csr è motore di buone pratiche ma è anche fonte di guadagno? “” risponde la Ceo “questa è la nostra strada“. Intanto, proprio alla Csr, Zeta Service assicura circa il 10% del fatturato “proprio come all’area R&D” precisa la Bolzoni.

Ma torniamo un attimo al cedolino di carta, perché qui si può fare un calcolo pratico di quanto Csr sia anche rispetto per l’ambiente. “Da tempo consigliamo ai nostri clienti di non stamparlo e di gestirlo online” afferma la Bolzoni. Che, per il giro di cedolini di Zeta Service significa evitare di sprecare 15 tonnellate di carta all’anno.

Ma non solo “per ogni nuovo cedolino gestito” continua la manager “devolveremo 0,10€ per una azione di Crs che lo stesso cliente andrà a scegliere“.

Ci immaginiamo che il percorso verso la certificazione BCorp iniziato dall’azienda sia solo un rendicontare le buone pratiche già avviate. Come il Zeta Service Charity Project, battezzato Crescere fa bene.

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