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Civitas Portis, a Trieste si lavora per la mobilità sostenibile

città: Trieste - pubblicato il:
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Trieste respira profumo di mobilità sostenibile e con il progetto Civitas Portis vuole integrare l’area del Porto con la città migliorando la mobilità urbana e sperimentando bike e car sharing.

Lo scopo del progetto europeo Civitas Portis – finanziato all’interno dell’iniziativa Horizon 2020 – è quello di migliorare l’accessibilità dell’area portuale attraverso la predisposizione di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS); il potenziamento del sistema di raccolta e di analisi dei dati sul traffico; lo sviluppo di app e sistemi informatici che forniscano informazioni utili e aggiornate a chi si muove in città; l’incremento dei percorsi ciclabili e delle aree pedonali.

Per facilitare la realizzazione di questi obiettivi parte una campagna informativa per cittadini e stakeholder che, fino alla fine di agosto 2020, prevede l’organizzazione di momenti pubblici di aggiornamento sull’avanzamento del progetto, con eventi tematici, seminari, convegni e tavole rotonde utili anche a raccogliere idee e suggerimenti funzionali a un processo decisionale partecipato.

Civitas Portis nasce per sperimentare soluzioni innovative di mobilità urbana sostenibile per aumentare la coesione funzionale e sociale tra centri urbani e porti, spingendo la crescita economica e migliorando l’attrattività degli ambienti urbani.

Il progetto vede coinvolte 5 città portuali europee: Trieste, Anversa (Belgio), Aberdeen (Regno Unito), Costanza (Romania), Klaipeda (Lituania). Partner triestini del progetto sono il Comune di Trieste (Coordinatore Locale), l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, l’Area Science Park, l’Università di Trieste e Trieste Trasporti.

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