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Delta del Po osservato speciale

città: Bologna - pubblicato il:
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Una grande duna di sabbia sta per essere costruita lungo il delta del Po per studiare e contenere i fenomeni di erosione costiera del fiume tipici dei fenomeni meteorologici di questi ultimi tempi.

Si tratta in realtà di uno dei dieci laboratori nature based che si propone di costruire il progetto Operandum. L’iniziativa ha un tono internazionale ed è finanziata da Horizon 2020 sulla base di 12,2 milioni di euro con ulteriori finanziamenti di circa 2 milioni da Cina e Australia.

Capofila è l’Università di Bologna Alma Mater con il team di Silvana Di Sabatino, docente di Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia presso il Difa.

Localizzati in Europa, ma anche oltreoceano tra Australia, Cina e Hong Kong, gli Open-Air-Lab vedranno la luce in aree rurali e naturali esposte ai rischi idro-meteorologici sempre più intense per i cambiamenti climatici in atto.

Tali soluzioni verranno ideate e messe in opera utilizzando diversi approcci scientifici e tecnologici che includono sia analisi in laboratorio, simulazioni numeriche e sperimentazione in campo.

Il concetto di Open-Air-Lab incapsula il concetto di Living Lab che permette il co-design e lo sviluppo condiviso con la società civile per soluzioni di facile applicazione e implementazione nelle politiche di sviluppo territoriale.

L’obiettivo è di fare dell’Europa un continente all’avanguardia nella mitigazione dei rischi ambientali. Inondazioni, frane, erosione, siccità e cuneo salino sui territori extraurbani sono i naturali soggetti di studio di Operandum il cui acronimo – OPEn-air laboRAtories for Nature baseD solUtions to Manage environmental risks – dimostra proprio come alla base dello studio ci stiano le nature based solution.

Tra i partner strategici italiani figurano ARPAE, RINA Consulting, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) e Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). In particolare l’Alma Mater, ARPAE e RINA realizzeranno una duna di sabbia per contenere i fenomeni di erosione costiera lungo il delta del Po.

L’Alma Mater insieme a CIRA e CMCC contribuiranno invece allo sviluppo di modelli di validazione delle NBS rispetto a scenari futuri influenzati dal cambiamento climatico.

Le soluzioni nature-based devono ancora essere valutate scientificamente” spiega la docente Silvana Di Sabatinoe devono ancora essere opportunamente verificate prima della loro implementazione. La società e il sistema di politiche si sta aprendo ad accogliere tali soluzioni ma costi e benefici devono essere valutati. È ambizione di Operandum raggiungere questo obiettivo“.

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