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Messa in sicurezza della propria abitazione: novità e incentivi

città: Milano - pubblicato il:
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La situazione in Italia, per quello che riguarda la sicurezza delle abitazioni, è davvero grave. Infatti, a causa dei terremoti, ma anche della fatiscenza, molti edifici sono a rischio crolli e lesioni.

Le stime di Confartigianato parlano di almeno 2 milioni di case che andrebbero consolidate urgentemente. Proprio per questo la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto incentivi e facilitazioni per chi decide di mettere in sicurezza la propria abitazione: il bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus e il Sismabonus.

Vediamo cosa prevedono e chi può accedervi.

Come funziona il bonus ristrutturazioni

Il bonus ristrutturazioni è un incentivo fiscale, che consente di detrarre dalle tasse il 50% delle spese affrontate, fino a un tetto massimo di 96.000 euro in dieci anni. Viene concesso non solo ai proprietari, ma anche a tutti coloro che possono dimostrare di possedere il godimento dell’appartamento, locatari, imprese individuali e società a conduzione familiare.

I lavori, contemplati dalla legge, sono quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, ristrutturazione e risanamento conservativo, sia sulle parti comuni che sulle singole unità abitative.

Se si vuole avere un’idea indicativa dei costi di ristrutturazione della propria casa, ci sono siti che permettono di richiedere preventivi gratuitamente e in pochi semplici passi.

Ecobonus e Sismabonus 2018: per chi sono e cosa prevedono

L’Ecobonus è l’incentivo, previsto dalla Legge di Stabilità 2018, concesso a chi installa sistemi che consentono di risparmiare energia. Anche questa agevolazione può essere chiesta dai proprietari e dagli aventi diritto, come piccole società, enti no-profit, artigiani.

Il Sismabonus, invece, agevola, sempre in forza della stessa Legge, le ristrutturazioni mirate a rendere più sicuri e stabili gli edifici. È possibile detrarre fino all’80% per le abitazioni e fino all’85% per le parti condominiali: tutto questo entro il 2021, anno di scadenza di questo incentivo. Il tetto massimo è di 96.000 euro, da spalmare in 5 anni, ed è prevista anche la possibilità di cessione del credito d’imposta.

Quale bonus scegliere?

Ovviamente, chi si trova a dover affrontare delle spese di riammodernamento, si starà chiedendo quale bonus conviene scegliere. Innanzitutto, c’è da dire che per le imprese è percorribile solo la strada dell’Ecobonus, in quanto il bonus ristrutturazione agevola solo i privati e gli edifici residenziali.

Mentre l’Ecobonus aggiunge alla detrazione Irpef anche una detrazione sull‘Ires per i redditi d’impresa. Ma conviene anche ai privati e ai condomini, perché si può chiedere per qualsiasi tipo di edificio, anche per quelli di categoria rurale e strumentale.

Infine, nel caso dell’Ecobonus, i tetti di copertura sono stati stabiliti per intervento, cosa che consente, eventualmente, di sforare il tetto complessivo di 96.000 euro. E infine è possibile cedere all’impresa il credito di imposta.

Ristrutturare conviene

Quindi, soprattutto se gli obiettivi di riammodernamento di casa toccano il risparmio energetico e la messa in sicurezza dell’edificio, ristrutturare in questo momento conviene a tutti: si potrà recuperare dal 50% all’85%, detraendolo dalle tasse che paghiamo ogni anno.

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