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Sabaudia: il suo lago è fuorilegge a causa dell’inquinamento

città: Latina - pubblicato il:
sabaudia - lago di paola
Pasquale Magliocchetti: Circeo riflesso nel lago di Paola - si ringrazia l'associazione Culturando di Sabaudia

A Sabaudia c’è un lago fuorilegge a causa dell’inquinamento. Eppure si coltivano molluschi e si fa uno sport, il canottaggio, dove atleti di tutte le età mettono remi e piedi nelle acque salmastre di questo lago dal perimetro di 20 km, per lo più inquinati.

Sì perché i rilievi effettuati in questi giorni da Legambiente mostrano che il lago di Paola, a Sabaudia, ancora una volta risulta fuori legge per la forte presenza di escherichia coli. La denuncia arriva dalla campionatura della Goletta dei Laghi che ha effettuato i rilievi a fine luglio. E così sono già partiti gli esposti alle procure competenti.

Il lago dinPaola, in particolare, risulta fuori parametri di legge a Sabaudia in zona Canale su Via Orsolini Cencelli, così come il Canale su Via dei Bersaglieri.

I comuni dei laghi pontini” dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio “e gli enti parco devono monitorare di più e meglio gli scarichi fognari che dalla città di Sabaudia sversano nel lago di Paola e quelli che da Fondi arrivano all’omonimo lago“.

Purtroppo nella zona la situazione è critica anche per altri laghi: “per questi motivi abbiamo deciso di inviare esposti alle procure competenti” continua il presidente di Legambiente “per il lago di Bolsena e per i laghi pontini, chiedendo che si possano così individuare le responsabilità degli scarichi fognari e di eventuali mancati controlli da chi avrebbe dovuto farne“.

In effetti, il lago di Paola è in cattiva compagnia con altri siti della zona: i risultati del monitoraggio microbiologico parlano di uno stato di salute negativo anche per i laghi di Bolsena, Bracciano, Vico, Canterno, Albano, Fondi e Fogliano.

tabella inquinamento - lago paola - sabaudia

I cittadini lo sanno. i turisti un po’ meno. Il sindaco di Sabaudia – Giada Gervasi – interpellato da Green Planner non ha dato risposta (ma confidiamo che prima o poi ci faccia qualche dichiarazione che subito riporteremo su queste pagine). Eppure, c’è chi dice che aveva condotto la propria campagna proprio esponendosi sul fatto che avrebbe messo fine allo stato di inquinamento del lago.

Sul lago di Paola, territorio privato perché appartiene alla famiglia Scalfati, sarà forse difficile procedere con quello che Scacchi suggerisce, ovvero che si persegua la strada di istituire i Contratti di Lago.

È importante e giusta l’istituzione da parte della Regione dell’ufficio di scopo per i Contratti di Fiume che ha un compito strategico da portare avanti in tutto il territorio laziale” ricorda il presidente di Legambiente Lazio. “Siamo a disposizione” conclude Scacchi “dei Comuni del lago contro futuri tentativi di emulgimento, ma anche per fermare gli sversamenti di reflui che i nostri tecnici hanno rintracciato“.

E in autunno, Legambiente Lazio dovrebbe riuscire a fornire i risultati dei monitoraggi portati avanti in collaborazione con Enea, svolti per analizzare anche la presenza di microplastiche. Questa volta l’attenzione è concentrata sugli scarti di plastiche da pacciamatura usata per la coltivazione.

Abbiamo fatto i transetti per il rilevamento scientifico delle microplastiche sul lago di Paola domenica scorsa” spiega Scacchisicuramente c’è tanta plastica ma ci vorranno mesi per analizzare, caratterizzare e quantificarla complessivamente“.

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