Home Smart City Mobilità dolce ed energia: impatto positivo con la riapertura dei Navigli milanesi?

Mobilità dolce ed energia: impatto positivo con la riapertura dei Navigli milanesi?

città: Milano - pubblicato il:
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L’aria di Milano sarà più salubre con la riapertura di quei 7,7 km di Naviglio; la mobilità dolce arriverà? Anche questo è un punto fondamentale che riguarda il progetto legato alla Milano dei nuovi canali navigabili.

Lorenzo Lipparini, che è l’assessore all’attività partecipata del Comune milanese afferma che il progetto è orientato alla tutela della città e dei cittadini. E che comprende anche il miglioramento della qualità dell’aria.

Perché di fatto ci sarà una rivisitazione del traffico urbano. La mobilità dolce ci attende anche se non tutti andremo in gondola. Ma l’avviso è “sta a noi adattarci a un nuovo modo di spostarci“.

A ottobre la decisione definitiva sul ritorno o meno della riapertura dei navigli a Milano (noi a oggi la diamo al 90%). Il progetto, però, non riguarda solo la città e i suoi residenti, ma anche i Comuni dell’area metropolitana come evidenzia Arianna Censi, vicesindaco città metropolitana enumerando i 134 comuni interessati.

Anche loro dovranno fare i conti con un nuovo modo di gestire il traffico e non è un caso che la prima tratta che verrà costruita si sovrappone alla costruzione della metropolitana M4 che avrà fermate ogni 400 metri.

Secondo una proiezione enunciata da Roberto Zucchetti, professore a contratto della Università Bocconi, Certet (centro di Economia Regionale dei trasporti e del turismo) che ha supportato il progetto con un’analisi costi/benefici: “si prevede una riduzione delle percorrenze auto pari a 3,2 milioni di Km l’anno e un decremento delle percorrenze moto di 3,1 milioni di Km l’anno“.

Meno rumori e probabilmente un bel taglio di incidenti. Chi si libera dei mezzi privati forse impiegherà un po’ più tempo, ma chi userà i mezzi pubblici otterrà vantaggi. Zucchetti nel suo documento fa notare: “lo stesso numero di persone impiegherà complessivamente più tempo. Tuttavia, il 52% degli spostamenti registrerà variazioni, in più o in meno, inferiori al minuto“.

E il traffico commerciale? Allo studio azioni di incentivi ad hoc e la fiducia che il “settore della logistica sia molto rapido ad adattarsi ai cambiamenti e risponderà all’aumento dei costi con un’opportuna riallocazione dei punti di presa e di consegna delle merci“.

Chissà magari si potrebbe anche sfruttare le carrozze della nuova MM4 per portare le merci nei negozi di prima mattina…

Il lavoro sulla mobilità dolce, con la creazione di un’area a traffico estremamente limitato, la messa in servizio di autovetture condivise (si spera sempre più a emissioni ridotte per quindi attivare un vero e propri car sharing elettrico in tutta la città), la già numerosissima flotta di bike sharing, si associa a una riqualificazione che riguarda il sistema del riscaldamento in città.

Con la riapertura dei Navigli, infatti, si parla anche dell’eliminazione progressiva delle centrali termiche alimentate a gasolio, di una capillarità maggiore del teleriscaldamento, della diffusione e dell’incentivazione all’utilizzo della risorsa geotermica della falda per pompe di calore.

Tutte azioni che potrebbero insieme fornire l’occasione per creare una Milano dall’aria più salubre e con una mobilità dolce e sostenibile. E quindi, neanche troppo nascosti si dovrebbe parlare di benefici sul budget sanitario. Speriamo.

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