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Volvo punta sulla sostenibilità e lo dimostra con The Agreenment

città: Milano - pubblicato il:
The Agreenment 2018 - Volvo

La sostenibilità giocherà un ruolo sempre più determinante nelle scelte dei consumatori, anche – forse soprattutto – nel settore automotive; è per questo che con il progetto The Agreenment, una sintesi artistica fra tecnologia e ambiente, Volvo Car Italia ha affidato agli studenti del Master di Laboratoriominiera in Art Direction & Copywriting del POLI.design una V60 con il compito di realizzare un’opera che sintetizzasse l’impegno della casa automobilistica a favore della sostenibilità e l’integrazione fra tecnologia e ambiente.

La tecnica utilizzata nel progetto The Agreenment è stata quella della Moss Art e l’idea risultata vincitrice parte dal concetto del carbon footprint – l’impronta di carbonio – e accomuna il rapporto tra le auto Volvo e la natura a quello degli animali che attraversano il loro ambiente lasciando solo impronte che non ne alterano l’equilibrio.

La premiazione dei lavori si è tenuto mercoledì 5 settembre presso il Volvo Studio Milano, che ha così tenuto fede alla missione di comunicare i valori del brand Volvo e di sensibilizzare il pubblico su tali temi. La V60 con l’esecuzione vincitrice resterà esposta in visione al pubblico fino a novembre.

L’idea vincitrice del progetto The Agreenment

Il progetto di sostenibilità voluto da Volvo, favorito dalla collaborazione con Grey Italia, ha visto il coinvolgimento del POLI.design, realtà fondata nel 1999 che, insieme alla Scuola del Design del Politecnico di Milano e al Dipartimento di Design forma il Sistema Design del Politecnico.

Gli studenti del Master di Laboratoriominiera in Art Direction & Copywriting hanno reinterpretato la nuova Volvo V60 per farla diventare espressione dell’integrazione fra auto e natura, simbolo della filosofia dell’azienda svedese. Le tecnica espressiva della Moss Art, del muschio che vive sull’auto, è la chiave che ha permesso di visualizzare questo connubio.

L’idea vincitrice è risultata quella della studentessa Federica Croce che, partendo dal concetto di carbon footprint, ha accomunato il rapporto tra le auto Volvo e la natura a quello degli animali che attraversano il loro ambiente lasciando solo impronte che non ne alterano l’equilibrio.

Il progetto si rifà al concetto di Omtanke, che in svedese significa prendersi cura, con il quale Volvo sintetizza la propria attenzione e il proprio impegno sul fonte della sostenibilità e del rispetto ambientale che si concretizzano in una serie di iniziative e di progetti globali e nazionali.

Le iniziative a favore della sostenibilità di Volvo

In tema di sostenibilità Volvo ha definito una strategia di elettrificazione che punta ad avere un milione di auto elettrificate in movimento entro il 2025. Volvo Cars ha inoltre annunciato di recente il programma di eliminazione delle plastiche monouso da tutti gli uffici.

In questo impegno a favore del ridotto impatto ambientale si inserisce anche il progetto LifeGate PlasticLess per la riduzione delle plastiche nei mari italiani, sulla falsariga dell’impegno relativo al programma scientifico legato all’ultima edizione della Volvo Ocean Race.

Anche in virtù del proprio impegno a favore della sostenibilità Volvo Cars è stata inclusa dall’Istituto Ethisphere fra le aziende più etiche al mondo e ha ricevuto il riconoscimento World’s Most Ethical Company 2018.

Volvo Cars punta inoltre a una produzione industriale a impatto zero sul clima entro il 2025. Nel gennaio di quest’anno, lo stabilimento di Skövde, in Svezia, specializzato nella costruzione di motori, è diventata la prima unità produttiva del Gruppo senza effetti sul clima.

Skövde è così il primo impianto della rete globale di Volvo Cars a compiere un passo significativo nel senso della sostenibilità e si afferma come uno dei pochi stabilimenti automobilistici a impatto zero sul clima in Europa.

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