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I droni aiutano nella verifica strutturale di ponti e infrastrutture

città: Milano - pubblicato il:
verifica strutturale

Nella sede di ANCI Lombardia si è svolto un convegno sul tema della verifica strutturale di ponti e infrastrutture e di come i droni possono aiutare in modo valido ad aumentare la sicurezza e ad abbattere i costi, velocizzando queste attività.

Infatti, utilizzare i droni nella progettazione, nel monitoraggio e nella verifica strutturale di ponti, infrastrutture stradali e idrauliche può essere una grande opportunità: tempi di intervento e costi più contenuti lo rendono a portata anche dei piccoli Comuni.

Tra i benefici del loro uso ci sono le numerose applicazioni legate all’intelligenza artificiale e alla robotica, ma bisogna inoltre considerare l’aspetto dell’incolumità di chi opera in cantiere o è chiamato a intervenire in situazioni ad alto rischio.

Sono considerazioni emerse durante il seminario informativo promosso nella sede di ANCI Lombardia da Mirumir, azienda organizzatrice di Dronitaly, la fiera nazionale di riferimento per il mondo dei droni professionali, in collaborazione con Assorpas, l’associazione italiana che aggrega le imprese operanti nel settore dei piccoli velivoli a pilotaggio remoto e FIAPR, la Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto.

I vantaggi dell’uso dei droni nella verifica strutturale

La tecnologia dei mezzi a pilotaggio remoto offre possibilità di interventi puntuali e mirati sulle infrastrutture evitando anche lo spreco di risorse; il segretario generale di ANCI Lombardia Rinaldo Redaelli ha infatti puntualizzato che “l’aiuto dei droni può offrire una risposta alla portata delle tasche dei Comuni subissati, in questi giorni, di richieste da parte dei cittadini. Un metodo che può fornire una visione accurata dello stato di fatto delle strutture“.

La verifica strutturale periodica delle opere incombe infatti su amministrazioni pubbliche – in Lombardia sono 272 le infrastrutture a rischio, per una spesa stimata di 214 milioni di euro secondo il report di Regione Lombardia – società e enti proprietari, gestori, concessionari.

I droni potrebbero rappresentare un valido supporto per fotografare lo stato di fatto. Per la normativa vigente, gli uffici tecnici devono avere una conoscenza il più possibile completa delle caratteristiche delle opere a loro affidate. Cosa non sempre facile soprattutto per le strutture più datate.

Durante il seminario è emersa più volte la necessità di un approccio multidisciplinare in fase di realizzazione e monitoraggio delle grandi opere, un lavoro in sinergia tra gli sviluppatori di settori innovativi e gli operatori coinvolti nella realizzazione e gestione delle opere, non solo per integrare linguaggi diversi ma per trovare nuove soluzioni che rispondono a esigenze differenti attingendo anche alle potenzialità dell’intelligenza artificiale e della robotica.

Portando l’esempio del Ponte Nuovo di Cento, Davide Savastano, Segretario Generale FIAPR ha sottolineato come il monitoraggio sia essenziale per prevenire i rischi legati a cedimenti strutturali.

Un pericolo ricorrente è quello di non riuscire a individuare lo stato d’usura delle armature più interne, poiché, anche se protette dal calcestruzzo, possono, nel tempo, diminuire di diametro a causa dei processi di corrosione. Attraverso indagini da drone è possibile individuare con analisi spettrometriche/radiografiche l’insorgere di questo fenomeno. Attuando un monitoraggio continuo si riuscirà a fornire dati attendibili e prolungati nel tempo, sullo sviluppo di questi fenomeni, per attuare preventivamente tecniche di ripristino strutturale“.

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