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Problem solving per il riciclo: le idee in gara al Green Alley Award

città: Milano - pubblicato il:
green alley award

Il tema del riciclo è un problem solving continuo. E in questo senso la startup italiana Ecoplasteam pare stia risolvendo un problema che viene ancora ritenuto un ostacolo da numerosi esperti dell’economia circolare, ovvero la difficile separazione dei materiali compositi, come i rifiuti che includono un film plastico e un film metallico.

Invece di ricorrere a processi complessi per separare i componenti, il sistema di produzione brevettato di Ecoplasteam crea un nuovo materiale versatile che consente di realizzare capi di abbigliamento, lastre di pavimentazione o articoli per la casa.

Ed è con questo progetto che Ecoplasteam si presenta al Green Alley Award. Al suo fianco, il Consorzio Erp Italia che incoraggia le giovani imprese a competere con i propri progetti e tecnologie.

Tra gli altri finalisti del Green Alley Award, la tedesca Superseven (imballaggi completamente biodegradabili realizzati in cellulosa compostabile con certificazione TÜV) e l’austriaca Refurbed che pare sia in grado di riportare in vita interi prodotti, non solo le materie prime.

Il miracolo in questo caso avviene sui dispositivi elettrici ed elettronici come smartphone, tablet, monitor ed elettrodomestici che vengono revisionati da tecnici esperti e ritornano a funzionare come nuovi. Questo significa che attrezzature altrimenti smontate e riciclate separatamente vengono ora recuperate nel loro insieme, con un risparmio del 40% per i consumatori che le acquistano.

Partecipa alla competizione anche la MIWA (Repubblica Ceca), acronimo che sta per Minimum Waste, la riduzione al minimo dei rifiuti, è lo scopo di questa startup la cui tecnologia di recente sviluppo consente ai retailer e ai consumatori di generi alimentari di comprare e vendere senza imballaggi.

I rivenditori ricevono la merce dai produttori in contenitori riutilizzabili da cui i consumatori prelevano in loco la quantità precisa che desiderano; i contenitori vengono poi lavati e restituiti al produttore per essere riutilizzati.

Dai Paesi bassi arriva al Green Alley Award IQ. Per adottare decisioni di acquisto sostenibili è necessario disporre di informazioni dettagliate sulla sostenibilità dei prodotti. Circular IQ è un’applicazione che raccoglie e aggrega i dati dell’intera catena di fornitura, dall’origine dei materiali ai contratti con il fornitore. In questo modo le aziende possono monitorare e ottimizzare la sostenibilità dei propri prodotti e garantire trasparenza a clienti e acquirenti.

La startup britannica Aeropowder ha messo a punto un materiale isolante alternativo per gli imballaggi. Questo prodotto ecologico e sostenibile è realizzato con materiali di riciclaggio, che sostituiscono le scatole termiche di polistirene tradizionali. Il prodotto Pluumo è costituito da piume d’avanzo che sarebbero altrimenti smaltite, all’interno di buste protettive biodegradabili certificate.

Lanciato nel 2014, il Green Alley Award è ormai arrivato alla quinta edizione e ha conquistato una popolarità crescente tra le startup. I finalisti di quest’anno sono stati selezionati tra 215 candidati provenienti da 30 Paesi europei, e principalmente da Germania, Regno Unito e Italia.

Il tema del concorso di quest’anno verteva su tre grandi capisaldi dell’economia circolare: l’innovazione nei rifiuti, che ha raccolto il 37% delle idee di business, le innovazioni e le nuove tecnologie di riciclo, con il 37% delle candidature, e le soluzioni digitali per l’economia circolare, che sono state presentate nel rimanente 26% dei casi.

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