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Inaugurata a Milano la prima rastrelliera pubblica pagata dai privati

pubblicato il: - ultima modifica: 28 Settembre 2018
rastrelliere per biciclette

Concessione gratuita del suolo pubblico ai privati che, a proprie spese, decidono di installare rastrelliere per biciclette. Il Comune di Milano ha preso questa misura per promuovere il connubio negozi/mobilità sostenibile.

Non sono solo parole e in via Felice Casati c’è già il primo esempio di questa collaborazione. Gli assessori Granelli (Mobilità e Ambiente) e Lipparini (Partecipazione e Open Data) hanno infatti tenuto a battesimo la prima rastrelliera messa a disposizione dei cittadini dalla pasticceria Pavé.

In realtà le rastrelliere per biciclette che rientrano nell’iniziativa del Comune sono ben venti e sono state posizionate al posto di parcheggi auto.

Apprezzabile l’installazione di rastrelliere capaci di liberare spazi preziosi per chi si muove a piedi o ha un passeggino perché ci sono ben due metri tra un archetto e l’altro.

È un momento che aspettiamo da anni ed è un primo passo” dichiara Luca Scanni, uno dei proprietari della pasticceria Pavé “La speranza è che molti locali commerciali facciano lo stesso e, soprattutto, che la zona 30 venga estesa anche qui dove abbiamo scuole di infanzia e una forte presenza di famiglie che si muovono su due ruote. Questa città si muove anche in bicicletta ed è doveroso tenerne conto“.

Per gli assessori milanesi questo è “un esempio di collaborazione e partecipazione tra pubblico e privato che ci auguriamo venga presto imitato da molti in tutta la città, segno della diffusione di buone pratiche e mobilità sostenibile“.

rastrelliere per biciclette a Milano, non un caso isolato

A Milano ci sono 16.122 rastrelliere per biciclette distribuite in tutti i quartieri, erano 10.354 nel 2015 e sono cresciute al ritmo medio di quasi 1.500 installazioni all’anno.

Esistono 14 modelli diversi per adattarsi alle zone della città e allo spazio presente sul territorio, dal semplice e funzionale archetto in acciaio inox in diverse misure al più recente è diffuso modello Verona che esiste anche nella variante Verona Ambrogio e poi modelli dai nomi esotici: Optical Bike, Redondo Inox, Circolare Pigreco.

Oggi è possibile vedere dove sono collocate tutte le rastrelliere di Milano sul portale Open Data del comune dove possono essere scaricabili e riutilizzabili da chiunque voglia sviluppare nuove app e servizi. A breve saranno anche sul Geoportale che consente di consultarne l’esatta collocazione direttamente su mappa.

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