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Salazzurra, aperto l’hub di ricerca in tema acqua

città: Milano - pubblicato il:
Salazzurra - Idroscalo - Gruppo Cap

È una Salazzurra di nome e di fatto quella che Gruppo Cap ha appena inaugurato impegnandosi a farne un nuovo Centro Ricerche sui temi dell’acqua.

Presso il Parco Idroscalo di Milano, infatti, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano ha trasferito i propri i laboratori di analisi.

Ma, l’obiettivo è far confluire qui anche startup e altri centri di ricerca. Un hub aperto anche alle Università e, infatti, Pavia e Milano hanno già inviato la propria delegazione: il primo ateneo è qui presente attraverso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente (DSTA) e il secondo con il Dipartimento Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica (DCMIC).

Uno spazio che di 1.200 mq, di cui 300 sono dedicati ai laboratori e che vuole essere “un polo di ricerca sulle nuove tecnologie legate all’acqua e all’ambiente” intende Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap “dove metteremo al centro le nuove generazioni di innovatori, dando loro l’opportunità di mettere a frutto le loro idee nel settore idrico e ambientale“.

Intanto, è qui che prenderà forma Perform Water 2030, cui da gennaio 2018 Gruppo Cap è capofila con 8 partner industriali, 3 Università e un Ente di Ricerca. Il progetto è finanziato da Regione Lombardia – POR FESR 20124-2020.

La Salazzurra di Gruppo Cap, open hub

L’intento di questa Salazzurra è proprio quello di creare un polo dell’innovazione per la gestione sostenibile dell’acqua, in cui si elaborino soluzioni all’avanguardia in grado di fronteggiare le numerose sfide che il futuro del settore impone; un centro di ricerca per lo studio e l’innovazione del settore idrico in un’ottica di sapere condiviso.

Non solo, Salazzurra sarà uno spazio di open innovation dove far crescere le migliori start up impegnate nello sviluppo dell’economia circolare; un luogo di sharing knowledge e di co-ricerca in cui sperimentare forme di collaborazione tra pubblico e privato. Ma anche un luogo aperto ai visitatori e alle scuole, in cui laboratori e ricercatori si renderanno disponibili a condividere il loro background con i cittadini e gli studenti.

La hall della sala è stata appositamente allestita con pannelli touchscreen, video wall e visori VR per far conoscere il viaggio che ogni giorno l’acqua intraprende dalla sorgente per arrivare alle nostre case, fino al suo ritorno nell’ambiente.

Al progetto hanno aderito anche:

  • Vegea, progetto di ricerca in ottica di economica circolare per lo sviluppo di processi chimici o biotecnologici, per la preparazione di materiali compositi prodotti dai fanghi di depurazione e dall’olio di vinacciolo
  • Fitt, progetto di ricerca per lo sviluppo di un processo industriale tecnologico basato sui nuovi paradigmi dell’economia circolare per la produzione di filler, plastificanti, lubrificanti, da impiegare nell’industria del PVC a partire da fanghi di depurazione
  • Bluegold, contratto di ricerca per ottimizzazione gestione reti idriche di acquedotto: applicazione metodologie innovative per riduzione perdite ed efficientamento energetico reti

La Salazzurra del Parco Idroscalo di Milano diventa così una startup incubator. A finanziarla Fondazione Cap e Fondazione Cariplo. Il budget non è stato reso noto.

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