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L’agricoltura diventa di alta precisione con l’Internet of Things

città: Parma - pubblicato il:
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Un chip per ogni pianta? Forse non sarà proprio così, ma l’agricoltura chiede aiuto allo IoT (Internet of Things) e non mancherà molto per vederne delle belle. Diventa così: agricoltura di alta precisione.

L’idea è quella di avere sotto controllo con rilevamenti affidabile, identificazione accurata e corretta quantificazione dei patogeni e di altri fattori la salute delle piante oltre che degli animali.

Abbiamo, insomma, imboccato la strada per lo sviluppo soluzioni architetturali IoT per reti con nodi statici e mobili.

Ora, proprio a proposito di Internet of Things (IoT) Lab, il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, sotto il coordinamento scientifico del professor Gianluigi Ferrari, partecipa a un progetto europeo sull’Agricoltura Intelligente nel triennio 2018-2021 che prende il nome di AFarCloud.

Il valore del progetto è oltre 28 milioni di euro, con contributo UE per 8,7 milioni e contributi nazionali per un totale di 9,8 milioni.

Gli indicatori selezionati sono fattori fondamentali da tenere sotto controllo al fine di ridurre le spese, i disagi negli scambi commerciali e persino i rischi per la salute umana con specifica applicabilità all’agricoltura intelligente.

I risultati ottenuti con AFarCloud rafforzeranno inoltre la posizione di mercato delle aziende coinvolte, incrementando la loro capacità di innovazione e affrontando esigenze e necessità del mondo industriale sia sul piano UE che sul piano internazionale.

Il consorzio copre l’intera filiera ICT delle soluzioni agricole e comprende tutti gli attori chiave necessari per lo sviluppo, la dimostrazione e la futura adozione sul mercato del framework per l’agricoltura di precisione generato dal progetto.

Uno degli obiettivi dell’Università di Parma è anche quello di favorire il trasferimento tecnologico delle soluzioni sviluppate attraverso uno spin-off orientato all’IoT e a sistemi intelligenti recentemente creato, Things2i s.r.l., che si appoggia anche all’Internet of Things Lab.

I risultati di AFarCloud saranno raccolti in 3 dimostratori olistici (Finlandia, Spagna e Italia), che includono scenari di coltivazione e gestione del bestiame e 8 dimostratori locali (Lettonia, Svezia, Spagna e Repubblica Ceca) per testare funzionalità specifiche e convalidare i risultati del progetto in location rilevanti situati in diverse regioni europee.

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