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Per contrastare il consumo di suolo è necessaria una legge

città: Roma - pubblicato il:
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Il consumo di suolo è il fenomeno della perdita di una risorsa ambientale fondamentale, a causa dell’occupazione di superficie originariamente agricola, naturale o seminaturale.

Il fenomeno si riferisce, quindi, a un incremento della copertura artificiale di terreno, dovuto alla costruzione di nuovi edifici, capannoni e insediamenti, all’espansione delle città, alla densificazione o alla conversione di terreno entro un’area urbana, all’infrastrutturazione del territorio.

Ed è un problema grave e, purtroppo, in crescita; per questo Cia, la Confederazione degli Agricoltori Italiani, chiede con urgenza una legge contro il consumo di suolo. È una sfida che può vedere insieme agricoltori, cittadini e ambientalisti.

Per l’associazione inoltre, nonostante la ripresa dell’iter parlamentare che ne discute alla Camera dei Deputati, si rischia come in passato che ne emerga ancora poca concretezza con la conseguente e continua perdita di altro terreno.

Quale soluzione adottare allora per affrontare la crisi climatica? Cia-Agricoltori Italiani a Roma, insieme alla Società Italiana della Scienza del Suolo (SISS), ha fatto il punto della situazione discutendone durante il workshop Innovazione per la gestione sostenibile del suolo.

A dettare la scaletta, la situazione drammatica che coinvolge anche l’Italia e vede il pianeta distante dagli obiettivi per uno sviluppo sostenibile dettati dall’Agenda 2030 dell’Onu.

Nel Paese, infatti, secondo un’analisi Cia dei dati Ispra, la superficie agricola utilizzata (SAU) si è ridotta del 33% negli ultimi trenta anni, passando da 15 a poco più che 10 milioni di ettari con pesanti ricadute sulla produzione e sulla multifunzionalità delle aree rurali, anche a livello paesaggistico, ambientale e sociale.

Abbandono e cementificazione hanno corroso ogni ora negli ultimi anni, 500 ettari di terreno produttivo. Senza parlare di contaminazione da industrializzazione, erosione e perdita di biodiversità e fertilità del suolo.

La posizione di Cia sulla necessità di arrestare il degrado del paesaggio e sull’urgenza di un nuovo paradigma per il suolo che orienti la ricerca al rispetto del capitale naturale e non solo alla massimizzazione della produzione è severa: serve una legge per contrastare il consumo di suolo e il suo degrado qualitativo!

La legge dovrà sostenere prioritariamente la salvaguardia della superficie agraria dalla impermeabilizzazione, un bene comune di enorme valore se immaginiamo che da esso si produce cibo, ma che dalle sue funzioni dipendono anche le acque, la qualità dell’aria e il clima.

Inoltre, per promuovere concretamente buone pratiche innovative per la gestione sostenibile del terreno e un diverso approccio nella valorizzazione di questa essenziale risorsa, Cia-Agricoltori Italiani, insieme con Legambiente, CREA, ISPRA e diverse amministrazioni, è protagonista del progetto Life4Soil.

La Società Italiana della Scienza del Suolo (SISS)” è intervenuta Anna Benedetti, presidente SISS “ha sottoscritto un accordo con Cia per favorire la conoscenza del suolo e sensibilizzare i portatori di interesse sull’importanza che riveste il terreno negli equilibri ambientali e per la salute dell’uomo. A sostegno di ciò abbiamo elaborato anche un decalogo per contrastare il consumo di suolo“.

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