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I-React, l’app per smartphone che salva la vita dalle catastrofi

città: Torino - pubblicato il:
i-react app - catastrofi naturali

Catastrofi naturali: cosa fare, come agire, dove scappare in caso di inondazioni, incendi o eventi naturali estremi? Te lo dice I-React, un’app da consultare sul proprio smartphone.

Basta scaricarla gratuitamente da Google Play per recuperare informazioni essenziali sui rischi catastrofali. Ma è anche possible condividere foto e altre informazioni per aggiornare la comunità su quello che sta accadendo.

L’obiettivo di I-React, finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB) di Torino, è fornire strumenti per costruire una società più resiliente alle catastrofi naturali.

Conoscere per reagire al meglio alla domanda “e adesso che cosa faccio?“. E magari mettere in salvo sia la propria vita che quella di altri.

Il nostro approccio mira a rafforzare tutti i cittadini europei, perché sono proprio i cittadini i fattori chiave nelle situazioni di emergenza” ha spiegato Fabrizio Dominici, responsabile dell’area di ricerca Mobile Solution presso l’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB) e coordinatore del progetto I-ReactAbbiamo quindi voluto ideare uno strumento concreto per essere preparati alle situazioni di emergenza e poter dare il proprio contributo“.

Al progetto hanno lavorato partner sul territorio italiano del calibro del Politecnico di Torino, il Csi Piemonte, Celi e Fondazione Bruno Kessler. Coinvolti anche alcuni enti regionali piemontesi tra cui Arpa Piemonte e la Protezione Civile.

L’utilità di un’app informativa come I-React è sotto gli occhi di tutti. L’applicazione dispone, inoltre, di mappe dei rischi che permettono di sapere in ogni momento la probabilità di essere colpiti da eventi meteorologici estremi, inondazioni e incendi.

Gli utenti dell’applicazione possono monitorare le condizioni ambientali e condividere segnalazioni utili come foto e altri dati che aiuteranno altri cittadini a essere preparati” ha specificato Dominici.

Queste segnalazioni possono essere valutate e verificate dagli altri utenti, aiutando a migliorare la qualità delle informazioni trasmesse per evitare, così, la propagazione di fake news.

Lo stesso approccio viene applicato ai tweet: l’applicazione filtra quelli più rilevanti in tempo reale, per offrire agli utenti solo contenuti relativi alle situazioni di emergenza che si verificano intorno a loro.

In due anni di prova sul campo, il progetto europeo I-React ha sviluppato strumenti tecnologici per prevenire e migliorare la gestione delle emergenze. Tra le tecnologie sviluppate ci sono una piattaforma Big Data per prevedere meglio il verificarsi di questo tipo di eventi, braccialetti indossabili e occhiali intelligenti per i primi soccorritori, che consentono loro di ricevere e inviare informazioni senza bisogno di utilizzare le mani.

Infine un sistema di supporto decisionale per i coordinatori delle emergenze che permette loro di gestire al meglio le operazioni di emergenza grazie a tutte le informazioni raccolte che il sistema prevede.

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