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CanapaForum 2018, divulgazione e networking della canapa

città: Milano - pubblicato il:
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Il CanapaForum 2018, tenutosi il 27 e 28 ottobre presso il Centro Filologico di Milano è stata occasione di divulgazione e networking per le realtà italiane che gravitano attorno a una delle colture più versatili presenti nelle tradizioni e nei mercati di tutto il mondo da lunghissimo tempo: la canapa.

CanapaForum 2018, una rete a supporto della canapa in Italia

Mercato in costante espansione, costellato di imprenditori e ricercatori che si innamorano delle molte proprietà della fibra, dei semi e dell’olio ricavati da questa incredibile pianta. Esempio lampante è l’azienda agricola Trionfi Honorati di Jesi, in provincia di Ancona, che nel 2010 ha iniziato a coltivare canapa nei propri terreni.

Oggi vede i suoi prodotti (olio, farina, semi e fibra) confluire in decine di prodotti: cioccolatini, saponi, biscotti, pasta, ceste intrecciate a mano, creme per il corpo. La paglia è stata utilizzata da Antonio Trionfi Honorati per creare una casa: la prima fatta di balle di paglia di canapa, legno e intonacata con calce, coibentata perfettamente e definita dal suo creatore il primo esempio di agritettura.

Alternativamente, gli steli finiscono allo step successivo, direttamente da South Hemp Tecno, l’impresa che garantisce la prima trasformazione delle paglie di canapa di tutto il sud Italia, facendone materiale perfetto per la produzione di materiali edili, fibra e pannelli a varie grane.

Ma anche lettiere, pacciamatura e molto altro. È un tratto di mercato che deve necessariamente essere presidiato per assicurare agli agricoltori uno sbocco per le loro materie prime e per poter garantire alla canapa di esprimere tutte le sue potenzialità.

Altra realtà presente al CanapaForum 2018 di Milano che ha saputo sfruttare le proprietà della canapa è la Molino Crisafulli, con sede a Caltagirone, che in tre anni è passato dall’avere 1 ettaro di canapa ai 10 attuali, utilizzando la coltura in rotazione con grano e leguminose, in maniera tale da far ricostituire le proprietà del suolo e da ottenere un diserbo naturale per il grano senza bisogno di erbicidi: la canapa cresce velocemente impedendo alle malerbe di andare a seme e l’anno successivo il terreno è ottimo per la coltivazione del grano.

Ma non è finita qui: partendo dalla considerazione che la canapa faccia parte della famiglia delle cannabacee, proprio come i luppoli, è partita la sperimentazione nella produzione di una birra in cui la canapa è sostituita al suo cugino più tradizionale.

A oggi l’esperimento può dirsi riuscito e la birra di grano e canapa prodotta al Molino Crisafulli si può comprare anche a Milano.

E se l’applicazione dei materiali derivati dalla canapa è comprovata in edilizia, nel tessile e nel comparto alimentare, ecco che qualcuno si spinge anche oltre: Kanèsis, startup che abbiamo conosciuto nel 2016 che ha sviluppato un nuovo bio-composto a base di canapa e PLA per la stampa 3D.

Nell’ultimo anno hanno terminato il lavoro di ricerca alla base della loro produzione, andando a identificare in una delle poche parti della pianta della canapa che solitamente rimangono inutilizzate di avere nuova vita: foglie e fiori, sede degli stock di silicio che la pianta estrae dal terreno. Contenendo questo minerale in formazioni quasi sferiche, il bio-composto risultante è molto più resistente vista la minor presenza di microvuoti.

CanapaForum 2018: ma la canapa è solo economicamente vantaggiosa o in qualche modo veicola un messaggio ecologista più ampio?

Pare che in qualche modo le due cose siano collegate: così l’azienda agraria Trionfi Honorati si sta muovendo efficacemente verso l’autosufficienza energetica, il Molino Crisafulli riscopre grani antichi difendendo la biodiversità degli agroecosistemi, Bioinagro, oltre alla coltivazione di canapa che viene utilizzata nella sua interezza, indirizza le pale dei propri fichi d’india alla produzione farmaceutica e coltiva essenze autoctone come il finocchietto selvatico e il sommaco siciliano, importanti patrimoni della biodiversità e della cultura locale.

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