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Piazze aperte a Milano: ecco i primi progetti di urbanistica tattica

città: Milano - pubblicato il:
urbanistica tattica - piazza dergano
piazza Dergano (prima e dopo)

Si chiamano progetti di urbanistica tattica e sono quelli che i cittadini milanesi stanno vivendo in Piazza Dergano e Piazza Angilberto II.

Da poco più di un mese a questa parte le due zone hanno un nuovo look e una ritrovata vivibilità grazie agli interventi sperimentali realizzati con l’iniziativa Piazze Aperte, avviata in collaborazione con Bloomberg Associates e con il supporto della National Association of City Transportation Officials (NACTO) Global Designing Cities Initiative.

L’urbanistica tattica: le iniziative di Milano

Il monitoraggio dei primi 40 giorni della sperimentazione su Dergano e Angilberto II, realizzato attraverso video e sopralluoghi, sta riguardando l’analisi comparata dei flussi veicolari, ciclabili e pedonali, delle velocità di percorrenza e dei modi d’uso degli spazi pubblici.

Questa sperimentazione ha già prodotto i primi esiti che gli assessori racconteranno nel corso di due incontri pubblici organizzati per raccogliere dal vivo suggerimenti e impressioni.

Inoltre il Comune di Milano, supportato dal team di Bloomberg, ha predisposto e già realizzato un centinaio di interviste a campione sulla popolazione per capire i primi orientamenti.

In particolare, per quanto riguarda Dergano la comparazione dei dati raccolti prima e dopo la sperimentazione dimostrano un incremento del 50% del flusso di pedoni lungo l’adiacente via Tartini.

L’86% degli intervistati ha espresso parere favorevole alla pedonalizzazione, il 72% ha detto che frequenta di più la piazza, l’84% sarebbe felice che la sperimentazione diventasse permanente. Il 35% ha dichiarato di passare più di un’ora al giorno nella piazza, diventata un punto di riferimento per il quartiere.

La preoccupazione principale (51%) riguarda il mantenimento della pulizia e la manutenzione, mentre c’è una grande richiesta (89%) di incrementare il verde e le aree gioco nella fase definitiva. Alcuni cittadini hanno suggerito di riposizionare i tavoli da ping pong ed estendere la pavimentazione colorata a ridosso delle alberature.

Apprezzamento anche per il nuovo look di piazza Angilberto II: il 71% degli intervistati è d’accordo con la pedonalizzazione, il 52% dichiara di utilizzare più frequentemente la piazza, il 70% vorrebbe che la sperimentazione diventasse permanente. Il 71% dei cittadini è preoccupato per l’incremento del traffico, mentre la maggior parte degli intervistati (55%) vorrebbe più verde e aree gioco.

Anche qui, i dati a disposizione evidenziano un significativo aumento della presenza di pedoni (30%) e ciclisti (47%), nonché un uso pressoché continuo delle panchine e dei tavoli da ping pong (83%) durante le ore diurne.

Incontri per i cittadini per la segnalazione di nuovi progetti di Urbanistica Tattica

Il Comune di Milano ha realizzato due videoclip (uno pubblicato qui sotto) che mostrano l’utilizzo delle due piazze nell’arco della giornata.Il monitoraggio su entrambe le piazze continuerà nei prossimi mesi.

Il 12 e il 13 novembre, durante due incontri pubblici, per i cittadini milanesi sarà possibile segnalare nuove aree in cui replicare il progetto. Ecco le date pubbliche di incontro con gli assessori:

  • Piazza Angilberto II: lunedì 12 novembre alle 20:30 al Laboratorio di Quartiere di via Mompiani 5 per via Angilberto II
  • Piazza Dergano: martedì 13 novembre ore 20:30 oratorio di Dergano, sala Veronelli in via Ciaia 12

Cos’è l’Urbanistica Tattica

Il concetto di Urbanistica Tattica può essere fatto risalire al 2011 quando Mike Lydon – planner, writer, speaker ed esperto in città a misura d’uomo, ha creato il progetto The Open Streets – pubblicò con successo Tactical Urbanism: Short-Term Action, Long-Term Change Vol. 1-4, che presenta casi di successo innovati negli Usa in termini di pianificazione e progettazione urbana, basati su interventi realizzati in breve termine e su piccola scala.

La tesi sostenuta dall’autore è che queste esperienze prefigurano un nuovo modo di fare urbanistica; Mike Lydon riprende la distinzione tra tattiche e strategie di De Certeau, associando le prime al nuovo modo di fare urbanistica e le seconde all’urbanistica convenzionale. Per l’autore i due concetti non sono alternativi, ma potrebbero essere complementari.

Il concetto di Urbanistica Tattica permette di raggruppare una serie di interventi caratterizzati da elementi comuni:

  • cambio graduale
  • idee locali per le sfide della pianificazione locale
  • compromessi a breve termine
  • obiettivi realistici
  • rischi bassi con possibilità di grandi risultati
  • sviluppo di sinergie tra la cittadinanza e le istituzioni pubbliche, private
  • offerte dal basso costo

Gli interventi tattici e temporanei permettono ai tecnici di proporre migliorie urbanistiche in città con una bassa percentuale di rischio.

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