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Gli italiani vivono pericolosamente a causa del territorio

città: Milano - pubblicato il:
dissesto idrogeologico

Circa 7 milioni e mezzo di italiani vivono pericolosamente, tutti i giorni, perché abitano in zone con un alto dissesto idrogeologico. Altri 7 milioni di italiani vivono in territori poco sicuri.

Di questi, 1,3 milioni vive in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata (PAI – Piani di Assetto Idrogeologico) e più di 6 in zone a pericolosità idraulica nello scenario medio (ovvero alluvionabili per eventi che si verificano in media ogni 100-200 anni).

In termini di famiglie che possono essere spazzate vie, come è successo in Sicilia, sono oltre 3 milioni quelle che vivono in territori classificati ad alta pericolosità per frane e alluvioni.

I dati ce li ricorda Ispra estraendoli dall’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Progetto IFFI). Da questo rapporto si evince che il 91% dei comuni italiani è a rischio per il dissesto del suolo.

Le 30 vittime e i danni ingenti subiti in questi ultimi giorni potrebbe essere uno scenario con forti possibilità di replica. L’Italia, con le sue 620.808 frane che ricadono su un’area di 23.700 km2 (pari al 7,9% del territorio nazionale) è uno dei Paesi europei maggiormente interessati da fenomeni franosi.

Circa 1/3 del totale delle frane sono fenomeni a cinematismo rapido (crolli, colate rapide di fango e detrito), caratterizzati da velocità elevate, fino ad alcuni metri al secondo e da elevata distruttività, spesso con gravi conseguenze in termini di perdita di vite umane.

I fattori più importanti per l’innesco delle frane sono le precipitazioni brevi e intense, quelle persistenti e i terremoti. Il rapporto completo sul dissesto in Italia 2018 è disponibile online sul sito dell’Ispra.

Dissesto idrogeologico: che cos’è

Il dissesto idrogeologico indica i processi di tipo morfologico caratterizzati da azioni che generano un degrado del suolo. Nonostante il dissesto idrogeologico possa generarsi a seguito di fenomeni meteorologici anche violenti e improvvisi, le azioni che causano un degrado del suolo sono quasi del tutto di origine antropica, legati a varie attività umane, tra cui, per esempio, la cementificazione.

Pertanto, la definizione di dissesto idrogeologico indica un insieme di processi di degradazione del territorio e del suolo innescati quasi esclusivamente dall’uomo, che hanno conseguenze gravi e molto gravi, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche particolari ed estreme.

Quali sono le principali cause del dissesto idrogeologico

Le principali cause del dissesto idrogeologico in Italia sono le attività umane quali la cementificazione, la deforestazione, l’abusivismo edilizio, l’abbandono dei terreni d’altura, lo scavo scriteriato di cave, le tecniche di coltura non ecosostenibili, le estrazioni di idrocarburi e di acqua dal sottosuolo, gli interventi invasivi e non ponderati sui corsi d’acqua e la mancanza di manutenzione degli stessi.

Tutte cause antropiche anomale che potrebbero facilmente essere controllate ed eliminate, riportando gli abitanti a vivere in condizioni di sicurezza.

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