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Zero waste: ecco come vivere senza produrre rifiuti

città: Milano - pubblicato il:
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Una giornata senza produrre rifiuti, si può? Secondo Federica Ceragioli e Andrea Mancuso di Resilient Gap sì. E non solo una, perché una volta presa l’abitudine la nostra vita può diventare zero waste, o quasi.

Ospite della conferenza Missione Rifiuti Zero organizzata dall’Associazione Italiana Scienze Ambientali all’Università Bicocca di Milano, Resilient Gap ha presentato la Zero Waste Challenge: come vivere senza rifiuti (o almeno con meno rifiuti possibile).

Le regole di una vita zero waste

Unica regola del gioco: non deve essere prodotto nessun rifiuto che non sia compostabile. Ma come si fa a non produrre rifiuti? Ecco alcune preziose indicazioni.

La prima cosa da fare, prima di iniziare questa sfida” spiega Andreaè tenere un diario per una settimana segnando ogni rifiuto prodotto durante la giornata“.

Che si tratti di un diario o che di conservare i rifiuti in un sacchetto per alcuni giorni (ma forse è meglio il diario), rimane centrale l’importanza di conoscere i propri rifiuti: solo così possiamo individuare i punti più critici su cui trovare delle soluzioni più eco-compatibili.

Gli ambiti identificati come più a rischio sono la spesa di alimentari, l’igiene e, immancabile per uno studente universitario, il pranzo fuori.

Durante la sfida Andrea e Federica hanno raccolto e fatto tesoro di molti consigli, dai più scontati ai più insoliti: se la questione pranzo fuori è risolvibile con contenitori rigidi, posate lavabili e tovaglioli di stoffa, gli altri due ambiti si fanno più complessi.

Per gli alimentari la scelta migliore sono i mercati rionali (con la sporta, per evitare sacchetti di plastica indesiderati) e, per cereali, legumi secchi, spezie e dolci, i negozi alla spina come il Negozio Leggero (presente in più città italiane tra cui Milano, Torino e Palermo).

Quanto all’igiene? “Abbiamo scoperto che non solo esistono shampoo solidi” afferma Federicama anche creme viso e altri prodotti per l’igiene personale che vengono venduti senza imballaggio o che prevedono un meccanismo di vuoto a rendere“.

Troviamo così dentifrici, creme ma anche detersivi e detergenti di ogni tipo. Altri formidabili alleati sono gli spazzolini in bambù, la coppetta mestruale e l’allume di rocca, cristallo ottimo da usare come deodorante.

Non è sempre semplice evitare i rifiuti” raccontano i nostri interlocutori “ma questa sfida è un bellissimo modo per mettersi in gioco in prima persona e rendersi conto che si può disporre di ciò che ci serve anche vivendo con semplicità e avendo un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente“.

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