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Spreco di acqua in casa: ecco come si può evitare di farlo

città: Milano - pubblicato il:
spreco di acqua in casa

Evitare lo spreco di acqua in casa e gestire al meglio l’uso della risorsa idrica, anche senza inquinarla. Un vademecum di Fondazione Pubblicità Progresso – che ha appena lanciato la campagna di comunicazione #CiRiesco – può insegnarci a rispettare quello che da più parti viene definito come l’oro blu.

Ecco i consigli per evitare lo spreco di acqua in casa

Evitare l’uso della vasca privilegiando la doccia

L’86,2% degli intervistati ritiene di adottare già questa pratica. Un bel bagno rilassante infatti potrebbe richiedere oltre 150 litri d’acqua, la doccia invece può ridurre lo spreco di acqua in casa fino al 75%, richiedendo mediamente 70-80 litri d’acqua.

Utilizzare dispositivi ad alta efficienza energetica e di risparmio idrico

Un risparmio considerevole si può ottenere facendo funzionare lavastoviglie/lavatrice solo a pieno carico (dal sondaggio l’81,9% degli italiani è già responsabilizzato su questo tipo di abitudine) oppure utilizzando elettrodomestici ad alta efficienza energetica con programmi eco (accorgimenti già adottati dal 76,7% e dal 71,4% degli intervistati).

Questa buona regola è applicabile anche agli scarichi, come quello del WC, che è responsabile del 30% del consumo domestico di acqua, con un buon regolatore di flusso, è possibile risparmiare fino a decine di migliaia di litri d’acqua all’anno.

Non lasciare aperto il rubinetto

Ogni giorno in Italia si consumano in media dai 130 ai 140 litri di acqua potabile. Quasi l’intera quantità, il 96,5% è utilizzata per l’igiene personale, nei sanitari e per tutto ciò che riguarda la pulizia di abiti, oggetti, mezzi di trasporto, nonché della casa stessa.

Di questo 96,5% ben il 35% è destinato all’igiene personale. Da un rubinetto aperto escono 8 litri di acqua al minuto (dati ARPA). Chiudere l’acqua sotto la doccia o al lavaggio dei denti può essere un comportamento sostenibile, come dimostra lo studio di Acqua Group, per cui il 75,8% degli italiani limita così il consumo dell’acqua pubblica.

Facendo attenzione a chiudere il rubinetto quando l’acqua non ci serve può ridurre molto lo spreco di acqua in casa – calcolando mediamente due lavaggi al giorno, sono circa 480 litri d’acqua al mese.

Non lavare piatti, frutta e verdura sotto l’acqua corrente

Secondo uno studio condotto dall’Università di Bonn, a parità di stoviglie, la lavastoviglie consuma in media la metà dell’acqua e un quarto della corrente elettrica necessarie per lavare le stesse stoviglie a mano.

Lo studio condotto ha rilevato che pulendo i piatti di una cena di 12 posti, il lavaggio manuale porta a consumare 103 litri d’acqua, mentre una lavastoviglie (di quelle virtuose) consuma 88 litri, portando a un risparmio di 32.000 litri d’acqua all’anno.

In Italia, secondo il report di Acqua Group, il 56,5% degli intervistati ha già questa abitudine. Stesso discorso per la pulizia di frutta e ortaggi, per cui è consigliabile usare l’acqua corrente solo per il risciacquo.

Controllare regolarmente l’impianto idrico e utilizzare aeratori d’acqua

Lo fa già il 40,1% degli italiani che ha installato un regolatore di flussi ai rubinetti di casa. Una scelta responsabile alla luce del fatto che un rubinetto, che perde 30 gocce d’acqua al minuto, spreca circa 200 litri in un mese e 2.400 litri in un anno.

Montare un semplice riduttore di flusso può ridurre lo spreco di acqua in casa fino al 50%.

Recuperare l’acqua utilizzata in cucina

Il 28,6% degli intervistati già adotta questa pratica) e raccogliere le acque meteoriche (il 24,6%) per annaffiare le piante. La raccolta dell’acqua, non solo piovana, permette infatti di evitare sprechi idrici legati all’utilizzo dell’acqua potabile per l’irrigazione del giardino o dei fiori nel balcone.

Non gettare agenti inquinanti nel lavandino

Il pensiero comune è che l’olio di frittura sia biodegradabile e organico. In realtà, questo e altri agenti, dispersi tramite gli scarichi e le fognature domestiche, inquinano l’acqua rendendola non potabile, provocando un danno all’ambiente e rovinando il funzionamento degli impianti. Raccoglierli è un dovere e rappresenta una possibilità di riconvertirli in nuove sostanze.

Selezionare le piante da giardino

Sembra una banalità ma anche la scelta delle piante può essere una buona pratica per ridurre lo spreco di acqua in casa. È consigliabile infatti scegliere delle piante meno bisognose di acqua e il più possibile autoctone.

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