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Biciclette: scopriamo i 3 modelli più costosi e i 3 modelli più adatti per passeggiare in città

città: Milano - pubblicato il:
bici da corsa

Le bici da corsa sono un volano verso la libertà. Su una bici da corsa il corridore si sente invincibile, corre passando accanto al mondo e lo osserva da un’altra prospettiva. Gli amanti della bicicletta sanno quanto questo mezzo sia importante, quanto esso sia animato, vivo, vero.

La bici, per coloro che la amano, ha un’anima ed ecco perché, per tanti, i costi strabilianti di alcuni modelli non sono affatto una sorpresa. Ma quali sono le bici da corsa più costose? E quali, invece, quelle con cui è possibile girare tranquillamente per la città? Scopriamolo insieme.

Andare in bicicletta non è un semplice sport, ma è una fede alla quale si è devoti con spirito di sacrificio e abnegazione. I veri appassionati sono disposti a spendere cifre esorbitanti perché hanno bisogno di un mezzo che assicuri loro facilità di movimento, alte performance, stabilità, sicurezza e tenuta di strada.

In base a quello che il corridore desidera, esistono diversi modelli e costi di ogni genere. Ma le biciclette da corsa più costose sono un vero spettacolo per gli occhi di un appassionato.

Bici da corsa: le caratteristiche fondamentali da valutare

Facciamo un breve excursus di quali sono le caratteristiche che una bici da corsa deve avere per poter essere altamente performante.

Leggerezza e aerodinamica sono imprescindibili per raggiungere un certo livello di prestazioni. Sono elementi che consentono una perfetta pedalata e fanno mantenere elevate velocità.

Il telaio, che è la vera ossatura della bici, deve avere una misura che consenta al corridore una giusta posizione in sella e deve essere scelto in base all’altezza del corridore. La misurazione è necessaria per calcolare l’altezza dell’inforcatura, vale a dire la distanza dalla pianta del piede al cavallo.

Il telaio regola la posizione da tenere sul sellino dunque, se la sua misurazione risultasse sbagliata, il corridore riporterebbe dolori a collo e schiena che impedirebbero una giusta pedalata, rischiando anche di fermare il ciclista per lunghi periodi.

Parlando di costi, è importante sapere che il prezzo di una bici da corsa dipende quasi esclusivamente dal materiale con cui viene costruita. Il telaio può essere in carbonio, un materiale molto leggero che rende le biciclette particolarmente adatte ai percorsi in salita; in fibra di carbonio, materiale indicato per i corridori esperti; in alluminio e in acciaio. Questi ultimi due materiali sono quelli che costano di meno.

Importanti sono anche le ruote che determinano l’assetto su strada, la sicurezza, la resistenza e la rigidità della pedalata.

Fondamentale è il cambio che consente di modulare, in base alle esigenze del ciclista, l’intensità e la durezza della pedalata. Incide sulla pedalata anche la sella che, in una bici da corsa, deve essere molto sottile e avere un tubo reggisella regolabile.

Il manubrio delle bici da corsa ha una forma curva che permette al ciclista di mantenere una posizione aerodinamica che garantisca il minimo attrito con l’aria. I pedali di una bici da corsa agganciano la scarpa del ciclista per dare il vantaggio di sfruttare meglio la forza della pedalata perché la spinta viene garantita anche al ritorno.

Le 3 bici da corsa più costose

Adesso, dopo aver descritto le caratteristiche principali delle bici da corsa, vi proponiamo una breve classifica facendo salire sul podio le tre biciclette da corsa più costose del mondo.

Al terzo posto, possiamo attribuire la medaglia di bronzo alla Kaws – Trek Madone, una bicicletta dall’aerodinamica particolarmente bella, dotata di accessori straordinari e adatta a carichi elevati. Si tratta della bicicletta utilizzata da Lance Armstrong durante il giro di Spagna, La Vuelta. È una bicicletta che farà sempre parlare di sé anche per essere stata venduta all’asta per una cifra pari a 160.000 dollari.

Sul podio, l’argento lo merita la Trek Yoshimoto Nara, che viene venduta a 40.000 dollari in più della terza classificata. A un’asta di Sotheby’s è stata, infatti, venduta a 200.000 dollari. Il corridore che ha avuto la fortuna di guidarla è sempre Lance Armstrong. È una bici davvero molto particolare, perché ricca di disegni e colori ed è caratterizzata da un logo: Livestrong.

E siamo arrivati all’oro. È sempre il nome di Armstrong che si accomuna a queste fuori serie del ciclismo e, in questo caso, si tratta della Trek Butterfly Madone che al suo acquirente è costata ben 500.000 dollari. Con questa che è la bici più costosa del mondo, il famoso corridore ha corso il Tour de France nel 2009.

Le 3 biciclette ideali in città

Ma che si dice nel mondo delle bici da città, invece? Muoversi in bicicletta sta diventando una moda ma anche un’ottima abitudine che si inserisce nell’ottica della salvaguardia ambientale.

Anche in questo caso, possiamo parlare di tre modelli che, primi fra gli altri, si rendono particolarmente adatti ai percorsi urbani.

Al terzo posto troviamo la De Rosa Milanino Minimale, una bici dalle linee minimalista che si inserisce perfettamente in un contesto cittadino. Essa ha caratteristiche ben precise: il cambio del mozzo e la trasmissione a cinghia. La garanzia su questa bici ce la fornisce il fatto che sia un modello particolarmente diffuso nel Nord Europa, una zona in cui andare in bicicletta è ormai una tradizione consolidata.

Al secondo posto si piazza la Bice Bicycles Roma World Tour che presenta un telaio particolarmente performante, oltre a essere un esempio di design davvero sorprendente che si bilancia benissimo tra lo sportivo e l’elegante. Molto indicata per i percorsi cittadini, questa bici si rende adatta anche a qualche gita fuori porta.

E arriviamo al primo posto, fieramente occupato dai modelli da uomo e da donna della Taurus Corinto. Questa è una bici adatta non solo a chi ama pedalare per le vie della propria città, ma anche per chi non sa rinunciare allo stile e all’eleganza. Si tratta di un modello rétro, dotato di freni a barchetta, portapacchi e sella con borsello. Una vera sciccheria, un regalo da farsi o da fare agli amanti della bici e del glamour.

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