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Innovazione in agricoltura: presentato un prototipo di stazione meteo-fenologica

città: Trento - pubblicato il:
stazione meteo-fenologica

La stazione meteo-fenologica, da poco presentata presso la Fondazione Edmund Mach a San Michele (Trento), è un dispositivo tecnologico in grado di aiutare gli agricoltori e i tecnici nel controllo in agricoltura.

Si tratta di uno strumento che potrebbe aiutare agronomi e imprenditori agricoli nella gestione dei trattamenti fitosanitari, nella valutazione dello stato idrico della vegetazione e nell’individuazione del momento migliore per la raccolta.

PhenoPiCam, questo il nome della stazione meteo-fenologica, è un nuovo prototipo, ad alta concentrazione tecnologica, sviluppato da Fondazione Edmund Mach, CNR – Istituto di Biometeorologia e YetiPi con il supporto di EIT Climate-KIC.

Questo prototipo consente di controllare e registrare, a intervalli orari predefiniti, lo sviluppo vegetativo e produttivo delle piante.

È un sistema di monitoraggio autonomo, basato su una scheda elettronica, che si compone dei sensori classici di una stazione meteo, quali anemometro, pluviometro, bagnatura fogliare, termoigrometro, integrati.

L’aspetto davvero innovativo della stazione meteo-fenologica è la presenza di due fotocamere combinate in grado di rilevare tutto lo spettro di luce visibile e termica.

Le immagini temporizzate, accompagnate da dati meteorologici serviranno per ottimizzare i sistemi di produzione riducendo i costi sia economici che ambientali in termini di numero e tempistica dei trattamenti fitosanitari, attività di monitoraggio in campo, uso dell’acqua.

Ogni anno centinaia di frutteti e vigneti non trattati, chiamati testimone, vengono periodicamente controllati sul territorio provinciale, per verificare la presenza e la virulenza delle principali malattie fungine (ticchiolatura, peronospora, oidio) in assenza di trattamenti fitosanitari.

Nonostante i controlli periodici e i modelli disponibili, lo sviluppo di queste malattie fungine e la loro variabilità nel tempo e nello spazio, tra zone diverse e talvolta all’interno dello stesso appezzamento, rimane spesso imprevedibile.

D’altra parte, un aumento della frequenza dei controlli farebbe lievitare significativamente i costi. Proprio per supportare l’attività di monitoraggio è stato sviluppato questo prototipo.

Annapaola Rizzoli, dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, ha sottolineato che la peculiarità della FEM è proprio quella di promuovere e sostenere l’integrazione tra ricerca di base, ricerca applicata, trasferimento tecnologico, sviluppo economico e formazioni a tutti i livelli.

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