Home Eco Lifestyle Controllare i progressi nella riduzione della Co2, con Copernicus

Controllare i progressi nella riduzione della Co2, con Copernicus

città: Milano - pubblicato il:
progetto copernicus - unione europea

Si chiama Copernicus il programma che l’Unione Europea ha progettato per tenere sotto controllo le emissioni antropogeniche di CO2 e aiutare in questo modo i Paesi membri a seguire i progressi della riduzione delle emissioni per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Con la pubblicazione della Relazione Speciale di IPCC sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5°C (IPCC Special Report on Global Warming), è diventato ancora più evidente come gli impegni presi finora non siano stati sufficientemente efficaci per limitare il riscaldamento globale secondo gli obiettivi stabiliti nell’Accordo di Parigi.

L’accordo, sottoscritto da 195 nazioni nel corso della 21° Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) nel dicembre 2015, includeva tra gli obiettivi quello di rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici “mantenendo l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali e limitando l’aumento della temperatura a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali“.

Nell’Accordo di Parigi i Paesi firmatari concordarono una valutazione globale, da ripetersi ogni cinque anni a partire dal 2023, per quantificare i progressi collettivi volti al raggiungimento dello scopo dell’accordo e di segnalare eventuali ulteriori azioni individuali prese dalle stesse Parti.

Copernicus, un sistema di valutazione dei progressi

Il programma Copernicus dell’Unione Europea ha lanciato un’iniziativa per supportare un’operazione di valutazione con un nuovo servizio basato sul monitoraggio delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività umane.

L’analisi di queste misurazioni consentirà agli stati membri dell’UE e ad altri Paesi di seguire i progressi nel raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

I Paesi dell’Unione Europea, come gli altri Paesi che hanno ratificato l’accordo, sono impegnati dai cosiddetti Nationally Determined Contributions per la riduzione delle emissioni dei gas serra.

Questi contributi saranno valutati sulla base di un bilancio quinquennale. Il servizio proposto da Copernicus offrirà informazioni basate su osservazioni per effettuare valutazioni più coerenti ed esaustive a livello globale.

Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione Europea (CE) sta collaborando con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Organizzazione Europea per l’Utilizzo dei Satelliti Meteorologici (EUMETSAT) e il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF).

L’iniziativa si sviluppa su modelli esistenti di infrastrutture e progetta una serie di sistemi di monitoraggio satellitare e terrestri senza precedenti e migliora l’analisi basata su modelli.

Per Mauro Facchini, Capo dell’Unità Copernicus presso la Commissione Europea, “Copernicus è il più grande programma ambientale spaziale mai progettato in Europa per monitorare la nostra Terra in movimento. Questa iniziativa in materia di CO2 costituisce un significativo passo in avanti verso la mitigazione dei cambiamenti climatici e rafforzerà ulteriormente la posizione di leadership dell’Europa sulla scena mondiale in questo ambito di massima importanza per l’umanità“.

Un video informativo sui nuovi servizi di Copernicus

Per presentare l’iniziativa, Copernicus ha prodotto anche un video informativo che spiega le motivazioni alla base del servizio e i suoi obiettivi. Oltre a ripensare alla storia e all’evoluzione dei cambiamenti climatici, il video di due minuti sottolinea la necessità di agire subito per ridurre le emissioni di gas serra e mostra gli strumenti necessari per farlo in modo efficace.

Questo è particolarmente rilevante ora, nel 2018, con le emissioni di CO2 nell’atmosfera che hanno superato 410 parti per milione per la prima volta nella storia.

Condividi: