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Giornata mondiale del suolo 2018, si festeggia il 5 dicembre

città: Roma - pubblicato il:
Giornata mondiale del suolo 2018

Oggi, il 5 dicembre, si festeggia la giornata mondiale del suolo 2018, per sensibilizzare i cittadini sulla salvaguardia, che non può essere più rimandata, di una risorsa fondamentale, per il bene nostro e dell’ambiente.

Proprio ieri a Roma è stato presentato il progetto Soil4Life, che vuole essere uno stimolo per l’agricoltura sostenibile e un freno per il consumo di suolo, anche per contrastare i cambiamenti climatici.

Nell’attesa di una direttiva europea che tuteli in via definitiva il suolo – per la quale già People4soil aveva lanciato una petizione – e di una legge italiana in tal senso, nell’ultimo anno in Italia sono stati consumati 5mila e duecento ettari netti di suolo (Ispra) e secondo le stime della Fao più del 30% del suolo mondiale risulta fortemente degradato.

Il progetto, cofinanziato nell’ambito del programma Life, vede come capofila Italia Legambiente Onlus, insieme a diversi partner sia italiani sia stranieri e si concluderà nel 2022. Si punterà molto sulla comunicazione e sulla governance, con l’obiettivo di diffondere le linee guida della Fao in termini di gestione sostenibile dei suoli.

People4soil, lanciato in occasione della giornata mondiale del suolo 2018

Come spiega Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia e componente della segreteria nazionale con delega sulla tutela del suolo, “il grosso del progetto è rivolto agli amministratori pubblici, agli agricoltori e ai professionisti del settore che li supportano” e commenta che “dalla nuova PAC vorremmo che i Paesi membri vincolassero l’erogazione dei contributi in relazione alla fornitura dei servizi ecosistemici“.

Aggiunge inoltre che “è prevista l’organizzazione di incontri di sensibilizzazione e per gli agricoltori ci sarà una formazione seguita dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) e dal Crea (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria), per condividere con loro le pratiche migliori e più sostenibili e così unire le competenze già radicate con quelli nuove frutto degli studi più recenti. Le conoscenze già ci sono, ma bisogna riuscire a metterle in pratica“.

Per concretizzare questi propositi saranno infatti avviate anche due iniziative pilota, in Lombardia e a Roma. Nel primo caso ci si concentrerà sulle pratiche agricole sostenibili, in termini di gestione del contenuto di sostanza organica nel suolo, anche in ottica di sequestro della CO2, dato che le pratiche troppo aggressive messe in atto al giorno d’oggi ne causano un rilascio molto veloce a seguito della somministrazione di sostanza organica.

A Roma invece i temi centrali saranno l’inclusione all’interno degli strumenti di pianificazione del de-sealing (de-impermeabilizzazione dei suoli), della rigenerazione e dell’imposizione di un limite al consumo di suolo nell’area urbana.

In parallelo, verrà portata avanti una struttura di network associativo a livello internazionale proprio per sollevare tali questioni anche nel contesto europeo. Nei giorni scorsi anche la Confederazione Italiana degli Agricoltori si è espressa direttamente in merito alla gestione del territorio, portando l’attenzione sul consumo di suolo e sulla messa in sicurezza dei territori più fragili, alla voce de Il paese che vogliamo.

Ricordando che quasi 7mila comuni e 150mila imprese agricole sono esposti a rischi ambientali, il 29 novembre la Cia, con duemila imprenditori agricoli presenti, ha infatti fatto sapere che verrà definito un progetto da sottoporre alle istituzioni nazionali e locali che affronti la questione del rischio idrogeologico, del consumo di suolo e della gestione della fauna selvatica.

Ecco allora che la chiave, sia per proteggere il suolo, che ci fornisce tutto ciò da cui dipendiamo, sia per proteggere il territorio più in generale, rimangono sempre la conoscenza, la prevenzione e la lungimiranza, per evitare che situazioni emergenziali diventino paradossalmente la norma e si decida di agire quando ormai i danni sono irreversibili.

Giornata mondiale del suolo 2018: alcuni dati dell’Ispra

Per il presidente dell’Ispra Stefano Laportale conseguenze del consumo di suolo sono sempre più evidenti ed è urgente intervenire. E lo è in particolare nel nostro Paese, dove i livelli di suolo consumato, sia pur procedendo a una velocità più lenta nel corso degli ultimi anni, sia pur in presenza di un territorio particolarmente fragile, sono quasi il doppio della media europea.

Ispra ha il dovere non solo di seguire le trasformazioni del territorio, ma anche di collaborare per promuoverne un uso e un riuso di quello già consumato, efficiente e sostenibile. Per questo progetti come Soil4life rivestono un’importanza strategica“.

Nella tabella sottostante potete vedere com’è cresciuto il consumo di suolo in Lombardia e nel Lazio nel corso del 2017: nozioni e informazioni che è bene diffondere in occasione della giornata mondiale del suolo 2018 affinché tutti noi ci chiediamo se non sia meglio ristrutturare e rivalorizzare il costruito invece che intaccare gli spazi ancora liberi.

tabella consumo di suolo 2017 - giornata mondiale del suolo 2018

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