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Politica e ambiente: quanto manca all’Italia una svolta green?

città: Roma - pubblicato il:
politica e ambiente

Il rapporto tra politica e ambiente stenta a decollare – almeno in Italia – e i temi della tutela ambientale, dei cambiamenti climatici, della sostenibilità e del green in generale vengono annacquati nei programmi di tutte le forze politiche.

Annacquati perché – almeno così pare – la politica ambientale non porta voti, anzi sembra ne faccia perdere visto che il cittadino medio si lamenta delle misure antinquinamento, quando lo costringono a lasciare l’auto a casa usando i mezzi o gli si propone di gestire i rifiuti vicino a casa sua.

Scenari già visti, sindrome del NIMBY – not in my back yard (non nel mio cortile) – che fa sì che tra politica e ambiente l’amore non decolli mai… in ogni caso dopo i Verdi Italiani che si stanno riorganizzando, è la volta del PD che, in vista del suo convegno lancia una raccolta firma per una svolta green dei suoi programmi.

Politica e ambiente, riceviamo e pubblichiamo…

Parte oggi una raccolta di firme a sostegno di un documento, che sarà proposto al dibattito congressuale del PD.

I firmatari di questo documento intendono sostenere la necessità e l’urgenza di un progetto politico che punti sulla green economy come via per affrontare la grande crisi climatica ed ecologica, generando maggior benessere, esteso e inclusivo, nuova e maggiore occupazione e nuovo sviluppo sostenibile, promuovendo innovazione, investimenti, nuove produzioni, nuovi e differenti consumi di beni e servizi, tutelando il clima e il capitale naturale.

I firmatari intendono intervenire pubblicamente proponendo tale progetto nel dibattito congressuale del PD, dopo la sconfitta elettorale, in occasione dell’elezione del suo nuovo segretario.

Ma non solo: ritengono utile che questo punto di vista sia più presente nel dibattito pubblico perché lo ritengono rilevante per le scelte politiche ed elettorali di molti cittadini, sempre più consapevoli sia della gravità della crisi climatica ed ecologica sia dei vantaggi della green economy necessaria per fronteggiarla.

I primi 30 firmatari sono: Pierluigi Adami, Donatella Albano, Alessandra Bailo Modesti, Roberto Balzani, Andrea Barbabella, Stella Bianchi, Simona Bonafè, Danilo Bonato, Gianluca Borghi, Ilaria Borletti Buitoni, Massimo Caleo, Natale Massimo Caminiti, Antonio Cianciullo, Davide Collini, Giampiero Dalla Zuanna, Nicola Dall’Olio, Serena Fagnocchi, Stefano Fracasso, Paola Gazzolo, Josefa Idem, Stefano Leoni, Laura Puppato, Edo Ronchi, Paolo Soprano, Gianni Squitieri, Simone Tosi, Fabrizio Tucci, Fabrizio Vigni, Alessandro Volta, Andrea Zanoni.

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