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Illuminazione: l’efficienza ha i suoi criteri

città: Milano - pubblicato il:
premium light pro - illuminazione sostenibile

In uno scenario di riduzione dei consumi elettrici del 32,5% (obiettivo recentemente individuato dell’Unione Europea per ogni stato membro al 2030, Clean Energy package), l’illuminazione gioca senz’altro un ruolo importante.

Ma su quali aree si può ancora intervenire e come? Con quali regole? A queste risposte conta di dare un senso il progetto Premium Light Pro, iniziativa tutta dedicata all’illuminazione ad alta efficienza e alla sostenibilità.

Portato avanti da nove paesi europei (in Italia il partner è il Politecnico di Milano) nell’ambito del programma Horizon 2020, Premium Light Pro punta a fornire criteri e supporto quanto più diffuso possibile nel campo dell’illuminazione. È il caso dell’illuminazione pubblica.

Le attuali illuminazioni Led ad alta efficienza hanno una vita media anche di 30 anni: la lampadina non è più un oggetto da cambiare periodicamente, è diventato elemento fisso e duraturo negli edifici” spiega Andrea Roscetti, del dipartimento di energia del Polimi responsabile del progetto.

Premium Light Pro, un progetto per rendere l’illuminazione sostenibile

L’obiettivo quindi c’è, così come le tecnologie per raggiungerlo: serve solo riuscire ad applicarle al meglio. Proprio questo si propone di fare Premium Light Pro, fornendo una serie di strumenti e criteri per supportare progettisti, amministrazioni e politiche in questo percorso di efficientamento energetico e razionalizzazione dell’uso dei punti luce, sia indoor che su strada.

Premium Light Pro punta a supportare tutta la filiera (produttori, progettisti e clienti) creando una vera e propria cultura dell’illuminazione che vede nell’efficienza energetica, nel minimo impatto ambientale e nella qualità i propri pilastri.

Se l’illuminazione privata vede i clienti tutelati da regole ormai solide, così non avviene per l’illuminazione stradale e quella di edifici pubblici, le quali sono decisamente meno regolamentate: per questo abbiamo creato delle linee guida e dei criteri per classificare i prodotti presenti sul mercato. L’obiettivo è di supportare i progettisti e le amministrazioni nel predisporre illuminazioni efficienti, di qualità e con un basso impatto ambientale“.

Potrà sembrarci cosa da poco comprare una lampadina nuova per la cucina di casa, ma per grandi edifici e amministrazioni comunali si tratta di investimenti ingenti (anche milioni di euro), a fronte di una grossa carenza di expertise a cui affidarsi.

Premium Light Pro propone criteri per aiutare i progettisti non solo a raggiungere i Criteri Ambientali Minimi, ma anche trovare soluzioni migliori: un database che punta a raccogliere informazioni dettagliate sui prodotti venduti attualmente è in fase di implementazione.

Molte delle informazioni che richiediamo ai produttori sono rivolte alla sostenibilità sul lungo termine, come garanzie circa la possibilità di poter trovare pezzi di ricambio anche a 15 anni di distanza dall’acquisto: solo riparando eventuali guasti un apparecchio di lunga durata può sfruttare appieno il suo tempo di vita media, impattando il meno possibile sull’ambiente“.

Criteri, le linee guida e buone pratiche del progetto Premium Light Pro sono liberamente reperibili online.

L’obiettivo è che il lavoro svolto in questo progetto venga integrato da regolamenti locali e non, nei Criteri Ambientali Minimi e negli schemi per gli incentivi, così da guidare le politiche economiche verso un’illuminazione più sostenibile, meno impattante e più duratura.

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