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Palazzo Barberini diventa smart ed efficiente grazie alla tecnologia

città: Roma - pubblicato il:
efficienza energetica musei

I nostri musei necessitano di tecnologia per diventare più smart: l’efficienza energetica nei musei italiani si può raggiungere, per esempio, installando sensori di monitoraggio ambientale per risparmiare fino al 20% dei consumi; al tempo stesso la tecnologia può offrire un più alto comfort e una miglior illuminazione e climatizzazione a vantaggio dei visitatori.

Con il progetto pilota presentato lo scorso 13 dicembre presso le Gallerie Nazionali Corsini, il Palazzo Barberini è diventato un museo intelligente grazie a un sistema di micro sensori wi-fi che consente infatti un accurato monitoraggio ambientale dell’edificio museale per ridurne l’uso energetico, salvaguardare il delicatissimo patrimonio artistico e migliorare la fruizione da parte dei visitatori.

L’innovazione apportata da Avvenia, società del gruppo Terna, apporta anche benefici economici oltre che energetici, con una riduzione stimata nel 20% dei costi. Un intervento di efficienza energetica nei musei replicabile su scala più ampia, che ha impegnato cinque esperti in quasi due anni di lavoro per la ricerca delle migliori soluzioni da applicare a Palazzo Barberini.

Da Palazzo Barberini può partire l’efficienza energetica nei musei italiani

Attraverso l’installazione di cinque sensori wi-fi non invasivi sia dal punto di vista visivo che di installazione poiché senza cablaggio nelle sale delle Gallerie” spiegano i responsabili di Avveniaabbiamo realizzato un monitoraggio per sei mesi che ci ha consentito di misurare alcune variabili ambientali quali temperatura, emissioni di anidride carbonica, illuminazione, umidità, calore e affluenza visitatori.

Lo studio e l’analisi dei dati e dei parametri inseriti in una piattaforma IoT, Internet of things, fornita da Ericsson consente, in tempo reale, di intervenire direttamente sugli impianti di illuminazione e climatizzazione, per creare condizioni ideali all’interno delle sale che non danneggino le opere e migliorino l’esperienza dei visitatori.

Con questo intervento Avvenia contribuisce alla creazione di un vero e proprio museo intelligente, in grado di mutare il proprio assetto grazie alle migliori tecnologie disponibili, abbattere i consumi energetici del 20%, creando le condizioni per ospitare, di volta in volta, opere e collezioni di valore provenienti da altre strutture, ma che potrebbero necessitare di particolari accortezze per la loro esposizione al pubblico“.

Per il museo e i suoi visitatori è un valore aggiunto: più comfort ambientale, miglior livello di luminosità delle sale e delle opere nonché il risparmio ottenuto da destinare a risorse per altre attività del museo.

La valorizzazione e la cura dell’immenso patrimonio culturale italiano, quindi, hanno un nuovo alleato: l’efficienza energetica nei musei. A dimostrarlo è proprio il progetto presentato a Palazzo Barberini in occasione di WeACT – La Tecnologia per Arte, Cultura, Turismo, Territorio, iniziativa di partnership pubblico-privata promossa dall’associazione Civita e le Gallerie Nazionali di Arte Antica insieme a dodici importanti partner internazionali nel campo dell’energia, del credito e dell’information technology.

Nel corso dell’evento gli esperti di Avvenia hanno illustrato le risultanze di un progetto concepito per migliorare l’efficienza energetica nei musei italiani; incrementare la sicurezza, la fruizione e l’accessibilità delle Gallerie; rendere più accessibile la conoscenza del patrimonio artistico e culturale italiano; utilizzare strumentazione innovativa a supporto della conservazione delle opere e alla visita; avvicinare nuovo pubblico e coinvolgere i giovani anche nella progettazione.

L’auspicio della società è che presto i gestori dei musei italiani comprendano l’importanza di introdurre la tecnologia per la gestione del patrimonio artistico che, grazie all’IoT, sarà sempre più interconnesso. Sarebbe un deciso salto nel futuro per l’Italia, che vanta circa 5mila siti museali tra pubblici e privati.

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