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Decarbonizzare il trasporto merci con il gas naturale liquefatto

città: Torino - pubblicato il:
gas naturale liquefatto

Mentre a Katowice si svolgeva la Cop24 e si raggiungeva un accordo su un rulebook operativo, il consorzio BioLNG Euronet annunciava un progetto per la decarbonizzazione del trasporto merci su strada in Europa attraverso l’utilizzo del gas naturale liquefatto.

Il consorzio – che comprende Shell, DISA, Scania, IVECO, CNH Industrial Capital Europe con il marchio IVECO Capital e Nordsol – per promuovere un trasporto merci più sostenibile, ha deciso di impegnarsi per promuovere l’impiego del gas naturale liquefatto (LNG) attraverso lo sviluppo di nuove infrastrutture che ne assicurino l’adozione su vasta scala.

I membri operativi concentreranno ciascuno le proprie energie e il proprio impegno in attività separate, che comporteranno l’introduzione di altre 2.000 motrici a gas naturale liquefatto in circolazione, la nascita di 39 stazioni di rifornimento di LNG e la costruzione, da parte di Nordsol, di uno stabilimento di produzione di BioLNG nei Paesi Bassi.

Questo stabilimento olandese, nelle intenzione del consorzio, trasformerà il biogas da rifiuto organico a gas naturale liquefatto derivato biologicamente (BioLNG).

L’impiego di tecnologie innovative brevettate, in combinazione con il sostegno finanziario e l’off-take stabilizzato di BioLNG, rendono questa proposta unica nel suo genere.

Lo stabilimento di BioLNG produrrà 3.000 MT/anno di BioLNG e utilizzerà il biogas generato da rifiuti organici, che verrà anche venduto agli utenti finali attraverso la rete del gas naturale liquefatto.

Le stazioni di rifornimento di gas naturale liquefatto costituiranno parte di una rete paneuropea e saranno costruite in Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia e Spagna. Saranno posizionate ogni 400 chilometri circa lungo i corridoi chiave della rete stradale che si estende dalla Spagna alla Polonia orientale.

Per ovviare al costo iniziale per l’acquisto di una motrice alimentata a gas naturale liquefatto, è prevista la concessione di un leasing agli utenti finali proponendo soluzioni di finanziamento solamente sui costi aggiuntivi di un veicolo pesante a LNG rispetto a un veicolo alimentato a gasolio. Per ogni veicolo pesante a LNG è previsto un costo medio applicabile con un limite massimo di 30.000 euro.

La densità di energia del BioLNG consente agli autotreni di percorrere maggiori distanze, rispondendo meglio alle esigenze degli operatori dei trasporti.

Utilizzando i rifiuti organici industriali come risorsa, le emissioni di CO2 risulteranno inferiori rispetto alle emissioni di CO2 dei carburanti tradizionali.

Il BioLNG è fondamentale per conseguire l’obiettivo a lungo termine che prevede un’ulteriore decarbonizzazione per il settore del trasporto su strada in Europa entro il 2030. Il BioLNG infatti elimina virtualmente lo zolfo e garantisce una riduzione sia di NOx che di particolato.

Per Istvάn Kapitάny, Executive Vice President di Shell Retail, “Il gas naturale liquefatto è un combustibile sempre più accessibile per i veicoli adibiti al trasporto pesante ed è, pertanto, destinato a diventare un’importante fonte di energia di pari passo con l’evoluzione del settore dei trasporti“.

Jonas Nordh, Director Sustainable Transport Solutions di Scania ha invece spiegato che “l’LNG, che riduce le emissioni di CO2 fino al 20%, è oggi disponibile su più ampia scala e il biogas, che riduce le emissioni CO2 per oltre il 90%, verrà sempre più spesso offerto in combinazione con il gas naturale e la sua produzione verrà intensificata“.

Pierre Lahutte, IVECO Brand President, ha aggiunto: “Questo progetto offre la possibilità di una transizione senza soluzione di continuità a un approccio a un’economia circolare basato sulla generazione di energia dai rifiuti, che rende possibili perfino le emissioni di GHG negative e il sequestro del carbonio“.

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