Home Eco Lifestyle Plastica monouso e mozziconi di sigaretta. Purtroppo continueranno a inquinare

Plastica monouso e mozziconi di sigaretta. Purtroppo continueranno a inquinare

città: Roma - pubblicato il:
plastiche monouso

Plastiche monouso e mozziconi di sigaretta: la vera soluzione al bando di questi materiali inquinanti appare lontana e la nuova direttiva UE non sembra soddisfare gli ambientalisti, soprattutto in merito del tanto atteso obbligo Epr, che responsabilizzerebbe i produttori per quanto riguarda i costi di gestione dei rifiuti, della pulizia e della sensibilizzazione.

Ecco, tutto questo è rimandato al 2023 (e in alcuni casi al 2024, ndr)” è il commento a caldo di Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.

La cosa vale sia per le plastiche monouso che per i rifiuti delle sigarette che rientrano nella direttiva proprio perché contengono microplastiche. E così, i mozziconi che sono tra le schifezze top five dei rifiuti che si ritrovano comunemente sulle spiagge, continueranno a essere gettati per terra (a meno che qualcuno non faccia valere le sanzioni che la nostra normativa prevede).

Non introducendo misure vincolanti per gli Stati membri” spiega Ungherese, riferendosi al fatto della mancata riduzione legata al consumo di contenitori per alimenti “l’Europa regala così alle grandi multinazionali la possibilità di fare ancora enormi profitti con la plastica usa e getta a scapito del Pianeta“.

Sicuramente, quello lanciato dall’Unione Europea è un segnale importante anche per il divieto di vendita per numerosi articoli con plastiche monouso, per esempio piatti, posate e contenitori in polistirolo espanso, ma il problema è anche legato al rimandare di quattro anni l’obbligo di raccogliere separatamente il 90 percento delle bottiglie in plastica.

Il tema scotta anche perché si dovranno ridefinire anche i ruoli all’interno dei consorzi di raccolta. Ungherese accenna al fatto che: “Dovrebbe nascere un consorzio nuovo: Coripet e non si sa se a gestirlo sarà il Corepla“.

Di sicuro sarà l’era dei compattatori: quelli che già si vedono nei centri commerciali più illuminati e che abituano l’utente a una raccolta differenziata intelligente.

Insomma, dopo mesi di intensi negoziati tra Consiglio, Commissione e Parlamento Europeo è stato concordato un testo definitivo che contiene le norme sulla plastica monouso. Alla firma della direttiva, i Paesi europei hanno due anni per recepire la normativa nel quadro nazionale di riferimento.

Ed è qui la speranza espressa da GreenPeace: “Il testo approvato in Europa” commenta ancora Unghereselascia ampi margini al nostro governo per rafforzare ulteriormente la normativa. Ci auguriamo che il ministro Costa, nel recepimento della direttiva, si impegni a responsabilizzare ulteriormente i produttori e a ridurre ulteriormente la produzione di plastica monouso che minaccia i nostri mari“.

Una tra le soluzioni, ma basterebbe che tutta la pubblica amministrazione adottasse misure di messa al bando delle plastiche monouso.

Intanto, è guerra aperta ancora con l’industria del tabacco e con la civiltà/inciviltà dei cittadini europei che, dopo un’insana boccata di fumo, gettano a terra il rimanente mozzicone.

Lo denuncia, anche, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Piernicola Pedicini: “Il Consiglio ha limitato gli obiettivi di riduzione dei mozziconi di sigarette che impiegano tra i 10 e i 12 anni per deteriorarsi e contengono numerose sostanze chimiche tossiche per l’ambiente. È scandaloso che l’industria del tabacco, ancora una volta, la passi liscia“.

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