Home Eco Lifestyle L’anno 2019 che vorrei: tanta bioplastica e natura salvaguardata

L’anno 2019 che vorrei: tanta bioplastica e natura salvaguardata

città: Milano - pubblicato il:
buon 2019 - cotton fioc biodegradabili

Buon 2019: inizia bene l’anno se teniamo conto che da ora in poi i cotton fioc non biodegradabili e non compostabili saranno fuori legge. Non potranno più essere venduti e invitiamo gli acquirenti a verificare sull’etichetta l’idoneità alla direttiva.

Difatti, gli unici cotton fioc legali saranno quelli di materiale biodegradabile e compostabile e le confezioni dovranno, inoltre, riportare l’esplicito divieto di buttarli nel wc.

È una grande vittoria per il nostro Paese” dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente “e auspichiamo che questo primato, come già avvenuto con il bando ai sacchetti di plastica, venga mantenuto anticipando l’approvazione della direttiva europea sui prodotti di plastica monouso: per questo chiediamo al ministro Sergio Costa di fare approvare nel primo Consiglio dei Ministri dell’anno nuovo il disegno di legge Salvamare sulla plastica monouso, tenendo in considerazione i contenuti del progetto di legge sul Fishing for litter presentato alla Camera dei deputati da Rossella Muroni per permettere ai pescatori di fare gli spazzini del mare“.

È inoltre fondamentale” aggiunge il direttore generale di Legambiente “che l’Italia ribadisca l’importanza dell’uso delle bioplastiche nello sviluppo dell’economia circolare, contrariamente a quanto scritto nella direttiva europea sulle plastiche monouso la cui approvazione è prevista per i primi mesi del 2019“.

Buon 2019, per la Natura e la biodiversità

Il 2019, sia a livello globale che nazionale dovrà essere un anno di svolta” è il pensiero di Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia “È necessario porre le basi per un Global Deal, un accordo globale, ambizioso ed efficace per la natura e la biodiversità. E serve il coraggio dei governi per concretizzare l’Accordo di Parigi sul clima e assumere impegni adeguati all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C.

A livello nazionale, oltre ai provvedimenti che indichino un reale e rapido percorso di decarbonizzazione del nostro sistema energetico ed economico, ci aspettiamo un cambio di passo netto e concreto nelle politiche ambientali. A cominciare dall’approvazione della legge contro il consumo del suolo (provvedimento essenziale contro la cementificazione, per la sicurezza del territorio e di migliaia di famiglie) che dal 2012 vaga per le aule del Parlamento alla ricerca dei voti che la facciano diventare qualcosa di più che una promessa“.

Quello che si sta per concludere è stato un anno pieno di traguardi, novità, manifestazioni, speranze, azioni” dichiara Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia “Ci sono state anche delle delusioni, ma non saranno certo queste ultime a fermarci. Se questo 2018 è stato così intenso, combattivo e proficuo è grazie a chi ci sostiene con convinzione. Ed è questa la forza che ci spinge ad affrontare il 2019 con rinnovata energia“.

Continueremo a denunciare i crimini ambientali con ancora maggiore determinazione” continua Giannì, ricordando che il 2018 ha visto l’attenzione dell’associazione ambientalista verso la tutela di ecosistemi come le foreste pluviali.

Tra le importanti vittorie ottenute nell’arco di quest’anno da Greenpeace” afferma Giannìc’è stata la pubblicazione da parte di Wilmar, (uno dei più grandi produttori di olio di palma al mondo – ndr), di un piano d’azione dettagliato per mappare e monitorare i propri fornitori, per contrastare la deforestazione nel Sud est asiatico“.

Buon 2019 allora, tra Natura e sostenibilità.

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