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A Milano #strikeforclimate davanti a Palazzo Marino

città: Milano - pubblicato il:
Strikeforclimate Milano

Strikeforclimate: la Milano che corre da mattina a sera forse non si è ancora accorta che ogni venerdì, durante la pausa pranzo, davanti a Palazzo Marino – sede del Comune – un gruppo di cittadini si incontra con un cartello al collo. I messaggi scritti a mano su cartoncino chiedono attenzione al problema dei cambiamenti climatici.

È questa la risposta milanese all’iniziativa ormai internazionale di Strikeforclimate, lanciata dalla giovanissima studentessa svedese Greta Thunberg, che invita il mondo affinché vengano adottate misure adeguate contro il cambiamento climatico che minaccia il Pianeta.

Qui a Milano non ci sono ragazzi a protestare ma genitori, professionisti, anche un politico, ovvero il consigliere comunale nel gruppo consiliare del Partito Democratico Carlo Monguzzi.

Green Planner ha chiesto a Silvia Pettinicchio, una delle promotrici dell’iniziativa Strikeforclimate milanese, di raccontare l’obiettivo dei loro venerdì.

L’idea è venuta a Sarah Marder, una nostra attivista, ed è quella di raccogliere l’invito di Greta Thunberg, la quindicenne svedese ormai famosa a livello globale, di fare un sit-in, ogni venerdì, davanti al palazzo del governo locale, per sollecitare iniziative che servano a bloccare il climate change.

Si tratta di un invito rivolto a tutti, ambientalisti o meno che siano; ci piacerebbe che la gente comune si sentisse sensibilizzata al problema, per i propri figli, per senso di responsabilità verso il Pianeta e le future generazioni.

Strikeforclimate: chi siete a manifestare?

Per il momento un gruppo ristretto di persone, ma ogni settimana ci moltiplichiamo… ha cominciato Sarah da sola, la seconda settimana eravamo in 6 e oggi, al terzo appuntamento, eravamo in dodici. Stiamo invitando le persone non solo a unirsi a noi, ma anche a ripetere l’iniziativa in ogni centro italiano.

La rete aiuta in queste cose… con questo freddo e le vacanze natalizie è difficile portare le persone in piazza con un cartello appeso al collo, ma stiamo riscuotendo simpatia; molte persone si fermano a parlare, ci fanno domande, soprattutto gli stranieri e ci chiedono di posare per delle foto.

Il nostro obiettivo è proprio quello di creare consapevolezza. In modo non aggressivo. Siamo mamme, papà, nonne e nonni. ci piacerebbe vedere qualche ragazzo e ragazza in più. Ma so che arriveranno.

Fino a quando scenderete in piazza?

Fino a quando sarà necessario, fino a un segnale concreto dai palazzi, chissà, magari, una volta scoperto che siamo tanti, organizziamo un sit-in generale in una città italiana.

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