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Allagamenti in città: una rotatoria potrebbe risolvere il problema

città: Roma - pubblicato il:
Allagamenti in città

Allagamenti in città: Roma esonda. Non sono solo le voragini e le buche sulle strade a preoccupare i cittadini romani, ma anche i seri problemi idraulici dovuti allo sfrenato consumo di suolo.

Nel territorio di Roma Capitale” scrive nero su bianco un nuovo rapporto Isprale aree caratterizzate dalla massima pericolosità idraulica (reticolo principale e secondario, esclusi i canali di bonifica), ovvero aree di esondazione con un tempo di ritorno di 50 anni, hanno un’estensione superiore ai 6 mila ettari e nelle aree di massima pericolosità risultano consumati più di 800 ettari, di cui l’82% irreversibilmente“.

I romani lo vivono sulla propria pelle. Piogge torrenziali portano allagamenti in città improvvisi. Roma si blocca, l’inquinamento aumenta. La città diventa veramente invivibile.

Tenta di risolvere qualcosa, un progetto che ha l’obiettivo di facilitare la viabilità urbana impedendo gli allagamenti improvvisi da eventi meteorologici estremi. Il trucco sarebbe un invaso interrato che può contenere fino a 70 metri cubi di acqua.

A progettare ROTH₂O, questo il nome della rotatoria dall’unione di ROTatoria e di H₂O, la formula chimica dell’acqua, un team tutto al femminile, che ha vinto la prima edizione di Climathon-Roma, la maratona di idee contro il cambiamento climatico organizzata da Enea e Roma Capitale.

Enea supporta il progetto sotto la supervisione di Gabriele Zanini, responsabile della divisione Enea Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali.

Dal progetto su carta pare che non ci siano enormi costi da sostenere. Appena il 10% rispetto a quello di una rotatoria standard delle stesse dimensioni. ROTH₂O darebbe il meglio di sé qualora venisse costruita con un diametro di 13 metri e un invaso di 7 metri.

Inoltre, verrebbero ridotti i consumi di energia elettrica per l’assenza di semafori. Una vasca sotterranea – una rivisitazione moderna dell’impluvium di romana memoria – serve sia come strumento di drenaggio stradale che come deposito idrico, che può assolvere anche a specifici bisogni del quartiere, a partire dalla riduzione del sovraccarico delle reti fognarie.

A seconda delle necessità, l’acqua può essere utilizzata per irrigare aree verdi, pulire strade, alimentare reti antincendio e, dove possibile, contribuire alla ricarica delle falde acquifere. Insomma, adottare una soluzione semplice per evitare gli allagamenti in città.

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