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L’inquinamento dell’aria causa l’invecchiamento precoce della pelle

città: Milano - pubblicato il:
invecchiamento precoce della pelle

I danni causati dall’inquinamento dell’aria nelle nostre città sono chiari e davanti agli occhi di tutti: meno persone però sanno che lo smog causa anche un invecchiamento precoce della pelle che, tuttavia, si può contrastare in tre semplici mosse.

Come sconfiggere il nuovo nemico della nostra epidermide, prevenendo un invecchiamento precoce della pelle, ce lo spiega Patrizia Gilardino, specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Università degli Studi di Milano, illustrando tre semplici indicazioni: la pulizia profonda, la nutrizione con vitamine e antiossidanti e, nelle situazioni più compromesse, la biorivitalizzazione.

Inquinamento, causa dell’invecchiamento precoce della pelle

Le polveri sottili, il fumo, i raggi UV e lo smog accelerano il processo di invecchiamento della cute e accentuano rughe e macchie sul volto.

Recenti studi hanno confermato che le polveri sottili e le impurità presenti nell’aria delle nostre città si depositano ogni giorno sulla pelle restando intrappolate nel film idrolipidico che ricopre naturalmente la pelle e, penetrando in profondità nella pelle stessa, portano all’incremento dei radicali liberi che riducono la produzione di collagene ed elastina. Quindi accelerano il processo di invecchiamento naturale della nostra pelle” spiega la dottoressa Gilardino.

L’invecchiamento precoce della pelle dipende da cause esterne legate all’inquinamento atmosferico ed è un fenomeno relativamente nuovo.

Finora, infatti, eravamo abituati a contrastare solo alcune cause di invecchiamento: da una parte quelle intrinseche dovute al processo di invecchiamento naturale e al tipo di vita condotto; dall’altra quelle estrinseche imputabili al fumo – sia attivo sia passivo – e al sole.

Davanti però a questi nuovi fattori esterni (smog, inquinamento industriale) le accortezze da assumere sono diverse. Per combattere il cosiddetto stress ossidativo provocato dall’inquinamento Gilardino indica un programma in tre step dagli effetti positivi sotto il profilo preventivo e sotto quello curativo.

Partiamo da una pulizia molto accurata della pelle la sera. È importante agire in profondità per eliminare tutte quelle micro particelle che si sono depositate durante la giornata nel film idrolipidico della pelle e che sono in grado di penetrare creando micro danni metabolici“.

Il secondo passaggio è nutrire la pelle usando prodotti topici, anche a livello casalingo, che però contengano vitamine, in particolare A, C ed E, siano ricchi di antiossidanti quali, per esempio, rame, selenio, ma anche carotenoidi, flavonoidi e polifenoli.

Sono sostanze in grado sia di far recuperare la produzione di collagene, che restituisce luminosità ed elasticità alla pelle, sia di rigenerare la normale barriera della pelle.

Infine, “per potenziale ancora di più la produzione e l’azione del collagene, ci sono dei trattamenti biorivitalizzanti che, utilizzando i medesimi componenti, permettono di intervenire con maggiore profondità. A fronte di un danno estrinseco più rilevante è possibile procedere con trattamenti di biorivitalizzazione anche più intensivi, ma sempre mini invasivi e senza particolari controindicazioni. Questi tipo di trattamenti permettono anche di predisporre al meglio la pelle a essere trattata per altre problematiche o inestetismi“.

Una pelle ben nutrita e in salute reagisce sicuramente meglio a ogni tipo di trattamento per combattere l’insorgenza di piccole rughe o per riempire zone dove si è perso di tono.

Restano però sempre valide le raccomandazioni di base per contrastare l’invecchiamento della pelle: “gli stili di vita sono importanti per mantenere giovane la nostra pelle. Una dieta ben bilanciata, l’attività fisica e una buona qualità del sonno sono dei rimedi naturali per conservarla giovane più a lungo“.

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