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Rifiuti e salute, nasce un comitato interdisciplinare di discussione

città: Roma - pubblicato il:
rifiuti e salute CIRS

Salute e rifiuti, due temi che vano a braccetto e che, attualmente, in mote città italiane, costituiscono un grande problema, difficile da risolvere a causa delle tante, diverse, posizioni spesso ideologiche in campo.

Il punto indiscutibile, però, è che la salute della popolazione deve venire al primo posto quando si parla di smaltimento e gestione dei rifiuti.

È con questo obiettivo che a fine gennaio è stato costituito il CIRS, Comitato Interdisciplinare sul tema dei Rifiuti e Salute, che vuole coinvolgere nella discussione delle soluzioni al problema esperti qualificati in vari e diversi campi disciplinari e professionali – biologi, chimici, geologi, ingegneri, giuristi, medici – e gli esponenti del mondo delle associazioni e dei movimenti civici.

Lavori che si dovranno muovere in accordo e in sinergia con gli organi istituzionali: insomma il Comitato Interdisciplinare sul tema dei Rifiuti e Salute, promosso e coordinato da Raffaello Cossu, Ingegnere Ambientale dell’Università degli Studi di Padova, e da Margherita Ferrante, Ordinario di Igiene dell’Università di Catania, vuole mettere a confronto in modo costruttivo e sinergico tutti gli attori interessati al tema rifiuti e salute.

Obiettivi del Comitato Interdisciplinare sul tema dei Rifiuti e Salute

Il comitato si propone affrontare in modo sostenibile e razionale la gestione dei rifiuti e i possibili rischi alla salute delle popolazioni interessate dagli impianti per lo smaltimento dei stessi.

In precedenza, la comunità scientifica aveva già affrontato il problema producendo meritevoli studi, che tuttavia mancavano di interdisciplinarità e di un confronto con altre realtà sociali in modo da avere un dato più omogeneo e realistico sulla percezione del rischio da parte delle persone interessate.

Oggi quello della salute è il tema più importante quando parliamo di rifiuti” ha dichiarato Raffaello CossuOgni volta che si prende l’iniziativa in materia di gestione dei rifiuti immediatamente sorgono preoccupazioni, più o meno motivate, nella popolazione. Questo sta bloccando in Italia qualsiasi iniziativa verso quello che comunque sicuramente protegge la salute, cioè lo smaltimento dei rifiuti“.

Il comitato è volutamente interdisciplinare per dare un quadro della situazione il più completo possibile.

Affrontare il problema in modo mono-disciplinare” continua Cossuporta a evidenti disequilibri informativi come la circolazione di notizie esagerate, a volte strumentalizzate, se non vere e proprie fake news. Ci sono tante discipline che si confrontano nella gestione dei rifiuti come l’ingegneria, la biologia, la chimica, la geologia, la medicina, con le sue articolazioni, e infine anche la gente stessa e la comunicazione“.

L’obiettivo del Comitato Interdisciplinare sul tema dei Rifiuti e Salute è quello di superare eventuali visioni di parte o settoriali per arrivare a redigere un documento condiviso che, per differenti tipologie dei rifiuti e tecnologie di gestione, faccia il punto sullo stato delle conoscenze e tracci proposte sostenibili al fine di costituire una base di razionale riferimento per la popolazione e per il mondo politico, che ha bisogno di essere supportato dagli esperti in queste materie.

I lavori si svolgeranno per aree tematiche e per gruppi o sottogruppi di lavoro che saranno costituiti a breve. In quest’ottica, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, che ha preso parte all’iniziativa, ha già individuato alcuni temi quali la gestione dei fanghi di depurazione e la termocombustione dei rifiuti.

Altre problematiche legate all’economia circolare sono state individuate come lo studio, progettazione e realizzazione di imballaggi ecocompatibili, il recupero di terre e rocce da scavo e dei detriti da demolizione, il tutto al fine di renderla praticabile con specifiche attività che possono coinvolgere, a pieno titolo, i professionisti chimici e fisici.

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