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Giornata delle zone umide, ecosistemi a forte rischio

città: Milano - pubblicato il:
giornata delle zone umide

Oggi 2 febbraio si festeggia la giornata delle zone umide. Sicuramente nella vostra vita siete stati in una di queste zone senza rendervene conto: per zona umida si intende infatti qualsiasi tipo di ambiente naturale caratterizzato in qualche modo dalla compresenza di terreno e acqua.

Sappiate quindi che queste zone sono a rischio. Anzi, pare che siano gli ecosistemi più a rischio del pianeta. Le zone umide, infatti, sono tra i primi ambienti a subire l’effetto serra se le temperature cresceranno ancora di 2-3 gradi, se le precipitazioni si ridurranno del 25% e il livello del mare s’innalzerà.

E già di fatto il 90% delle zone umide sono scomparse nell’ultimo secolo nella sola Europa. Eppure ci difendono da alluvioni e inondazioni, assorbono gas serra e sono gli ambienti più ricchi in assoluto di biodiversità.

Si stima che a questi ambienti sia legato circa il 12% delle specie animali presenti nel nostro Pianeta e il 40% della biodiversità, considerando anche le specie vegetali.

Uno dei gruppi tassonomici più rappresentato in questi ambienti è quello degli uccelli: a livello mondiale, su 9.895 specie esistenti, 878 (pari al 9%) sono strettamente legate alle zone umide.

Nel nostro Paese la percentuale di uccelli acquatici presenti nelle zone umide è ancora più alta: 192 specie (31%) su 621, la maggior parte delle quali migratrici.

Grazie al Wwf c’è anche una mappa delle zone umide italiane: almeno 200 piccole zone umide sono a rischio per il loro cattivo stato ecologico su cui bisogna intervenire subito con azioni di tutela e riqualificazione, oltre 850 quelle in buono stato, che possono essere valorizzate.

Il censimento svolto dall’associazione ha consentito di raccogliere ben 1.957 segnalazioni online e da comitati locali su questi ambienti naturali di transizione – dove terra e acqua si incontrano – tra i più a rischio del Pianeta, che sono straordinari bacini di vita per l’avifauna e per specie endemiche di anfibi, pesci, piante e insetti come rane, salamandre, libellule e ninfee e fondamentali serbatoi di Co2.

Raggiungere entro il 2027 l’obiettivo del buono stato ecologico delle acque stabilito dalla Direttiva Quadro Acque (sottoposta a una consultazione europea sino al prossimo 4 marzo) costituisce un primo importante impegno da concretizzare attraverso un utilizzo efficace ed efficiente da parte dei due Ministeri dell’Ambiente e delle politiche agricole e delle Regioni dei fondi europei, primo fra tutti quelli della PAC 2014-2020 con i Piani di Sviluppo Rurale (PSR) e da perseguire anche con una pianificazione urbanistica che dedichi attenzione alla progettazione e qualificazione, non solo dell’edificato, ma degli spazi liberi, delle aree naturali urbane e della rete ecologica dei grandi e piccoli centri” osserva il Wwf.

Diversi gli appuntamenti organizzati in occasione della giornata delle zone umide per il pubblico nelle Oasi Wwf: a cominciare da Burano e Orbetello, in provincia di Grosseto, con visite guidate – gratuite – corsi di fotografia naturalistica e attività di volontariato per la costruzione dei nidi delle sterne (o rondine di mare), uccelli marini che nidificano nelle lagune.

E poi ancora in Veneto, con visite guidate alla scoperta della Riserva Naturale Statale Oasi Wwf di Valle Averto e in Abruzzo, con due appuntamenti: sabato 2 al centro visite dell’Oasi Wwf Lago di Serranella e domenica 3, quando si andrà Alla scoperta della biodiversità negli ecosistemi umidi, nella zona di Pineto, con l’area protetta Torre di Cerrano e Wwf Teramo.

Cos’è la giornata delle zone umide

La giornata delle zone umide è una giornata internazionale che si celebra in occasione dell’anniversario dell’adozione della convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, firmata a Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1971.

La giornata fu istituita nel 1997 per aumentare la consapevolezza sul valore delle zone umide; ogni anno, in questa occasione, si organizzano azioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori e i benefici delle zone umide e a diffondere la conoscenza della Convenzione di Ramsar.

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