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Le innovazioni scientifiche che cambieranno il mondo

città: Milano - pubblicato il:
innovazioni scientifiche

Anche quest’anno, in occasione del Think 2019 di San Francisco – evento in cui si danno appuntamento influencer e visionari per parlare di tecnologia e di futuro – Ibm, organizzatore dell’iniziativa, annuncerà le 5 innovazioni scientifiche e tecnologiche che cambieranno il mondo nei prossimi cinque anni.

Si tratta ovviamente di previsioni ma basate sui trend in atto e sulle tecnologie che stanno emergendo, facendo supporre quali potranno essere le innovazioni scientifiche che nel prossimo lustro cambieranno – in meglio si spera – la nostra vita: AI, blockchain, IoT, cloud potranno influenzare e cambiare radicalmente la supply chain dell’industria alimentare, ovvero la filiera industriale e organizzativa a cui è chiesta – lo vediamo in questi giorni con la protesta dei pastori sardi – maggiore efficienza e sostenibilità.

Le cinque innovazioni scientifiche che ci cambieranno la vita

Dal seme allo scaffale, Arvind Krishna, Ibm Cloud & Cognitive Software Division, ci racconta come queste innovazioni scientifiche trasformeranno ogni fase della supply chain nell’industria alimentare nel corso dei prossimi cinque anni.

La popolazione della Terra supererà per la prima volta il tetto degli otto miliardi. La nostra complessa catena alimentare, già logorata dai cambiamenti climatici e dalla limitata disponibilità di risorse idriche, sarà ulteriormente messa alla prova.

Per rispondere alle esigenze di questo affollamento futuro, abbiamo bisogno di nuovi algoritmi di intelligenza artificiale e di dispositivi collegati al cloud, di progressi nei settori della chimica e della microbiologia e di modi completamente nuovi di considerare la sicurezza alimentare.

Ibm Research ha da sempre guardato al futuro e i nostri ricercatori in tutto il mondo stanno già lavorando alla ricerca di soluzioni a tutti i livelli della catena alimentare.

Dall’aiuto offerto agli agricoltori per massimizzare la produttività dei raccolti all’ottimizzazione dei servizi di trasporto e distribuzione, fino al contenimento dell’epidemica tendenza allo spreco che distrugge il 45% delle nostre forniture alimentari, dalla creazione di una rete di sicurezza per catturare gli agenti patogeni e contaminanti prima che siano in grado di causare malattie nelle persone fino all’invenzione di nuovi metodi per riciclare la plastica, puntiamo a trasformare completamente la catena alimentare.

Innovazioni scientifiche: dal seme al “twinning”

L’applicazione del modello digital twin nel settore dell’agricoltura aiuterà ad alimentare una popolazione in crescita utilizzando meno risorse.

Un digital twin di terreni coltivabili, attività agricole e risorse agricole sarà disponibile per tutti gli agricoltori, fornitori di attrezzature agricole, distributori di generi alimentari, dipartimenti di agricoltura e salute, banche e istituti finanziari, organizzazioni umanitarie di tutto il mondo, generando un’economia in grado di condividere risorse e permettendo l’aumento della produttività agricola e della sicurezza alimentare, con un minore impatto ambientale.

La tecnologia blockchain eviterà lo spreco di alimenti

Nel giro di cinque anni, elimineremo molte delle costose incognite presenti nella supply chain alimentare. Dagli agricoltori ai fornitori di generi alimentari, ogni partner della filiera saprà esattamente quanto piantare, ordinare e spedire.

Le perdite alimentari diminuiranno molto e i prodotti finali che finiranno nei carrelli dei consumatori saranno più freschi, quando la tecnologia blockchain, i dispositivi utilizzati nell’ambito della cosiddetta Internet of Things (IoT, internet delle cose) e gli algoritmi di intelligenza artificiale uniranno le forze.

La mappatura dei microbiomi ci proteggerà dai batteri dannosi

Nel giro di cinque anni, gli ispettori incaricati della sicurezza alimentare di tutto il mondo disporranno di una nuova capacità: quella di utilizzare milioni di microbi per proteggere ciò che mangiamo.

Questi microbi – alcuni sani per il consumo alimentare – sono regolarmente introdotti negli alimenti nelle aziende agricole, negli stabilimenti e nei negozi di generi alimentari. Grazie a una nuova tecnica che ci permette di analizzare il costo del corredo genetico in modo efficace, i microbi ci dicono molto della sicurezza di ciò che consumiamo.

L’intelligenza artificiale per rilevare agenti patogeni di origine alimentare nelle nostre case

Gli agricoltori, le imprese del settore alimentare e i negozi di generi alimentari saranno in grado di rilevare senza problemi la presenza di pericolosi contaminanti negli alimenti.

Sarà sufficiente un telefono cellulare o un piano d’appoggio con sensori basati sull’intelligenza artificiale. I ricercatori Ibm stanno studiando la creazione di sensori portatili basati sull’intelligenza artificiale in grado di rilevare la presenza di agenti patogeni di origine alimentare dovunque possano svilupparsi.

I sensori mobili di batteri potrebbero enormemente aumentare la velocità dei test sugli agenti patogeni da giorni a secondi, permettendo ai singoli soggetti nella catena alimentare di rilevare l’esistenza del pericoloso E. coli o della salmonella prima che scoppi un’epidemia.

Processi di riciclo nuovi per dar nuova vita alla plastica usata

Entro cinque anni, lo smaltimento dei rifiuti e la creazione di nuovi oggetti di plastica saranno processi completamente trasformati. Tutto, dai cartoni del latte ai contenitori di dolcetti, dalle borse della spesa ai contenitori nel quale è avvolto il formaggio, sarà riciclabile e le società di produzione di prodotti in poliestere saranno in grado di recuperare i rifiuti e trasformarli in qualcosa di utile.

Questo passaggio sarà reso possibile da innovazioni come VolCat, un processo chimico catalitico che trasforma alcuni materiali plastici (chiamati poliesteri) in una sostanza che può essere direttamente riutilizzata nelle macchine per la produzione della plastica per realizzare nuovi prodotti.

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